Vigarano, uno stop che brucia ma la squadra sa di valere
VIGARANO MAINARDA. Dopo tre vittorie consecutive, la Pallacanestro Vigarano, davanti al suo pubblico, è stata sconfitta dall’Umana Venezia per 69-75. La partita è stata ancor più equilibrata di...
VIGARANO MAINARDA. Dopo tre vittorie consecutive, la Pallacanestro Vigarano, davanti al suo pubblico, è stata sconfitta dall’Umana Venezia per 69-75. La partita è stata ancor più equilibrata di quanto traspare dal risultato finale e con le due squadre che si alternavano al comando giocando a buon ritmo. A 14” dal termine, sul punteggio di 69-71 per le venete, Vigarano perdeva le lunghe, Ugoka per infortunio e Cirov per quinto fallo, e le biancorosse dovevano alzare bandiera bianca.
«Nel terzo quarto - spiega Martina Bestagno - abbiamo avuto un attimo di sbandamento e siamo finite sotto di 10. Questo ha pesato parecchio sul risultato finale, perché abbiamo speso molte energie per recuperare contro Venezia, che è una grande squadra. Brucia la sconfitta, perché siamo rimaste in partita fino alla fine; ci consola il fatto che abbiamo retto bene il confronto con un team che schierava un roster dal grande potenziale. Ora tutta la nostra concentrazione dobbiamo rivolgerla alle prossime gare, per cercare di mantenere sotto la squadre che ora precediamo in classifica».
Con un lungo e prolungato applauso, dopo la sirena finale, il nutrito pubblico del Palavigarano ha voluto dimostrare apertamente alle proprie beniamine la soddisfazione per le prestazione vista in campo: «Non sempre - afferma Francesca Zara, che nelle vesti di ex ha messo a segno ben cinque triple - i miracoli riescono, anche se ci siamo andate vicino. Venezia può schierare diversi quintetti, sempre di grande qualità, ma ha dovuto sudare parecchio per metterci sotto. Una piccola consolazione, anche se non abbiamo preso punti. Ora speriamo di recuperare Ugoka, che per noi ha un grosso peso».
Nonostante le ridotte possibiità di rotazione (in casa vigaranese da dopo la sosta manca l’americana Marshal), ugualmente le biancorosse riescono a tenere un ritmo alto fino alla fine. Anzi, spesso nel finale hanno un crescendo che, in diverse circostanze, è stato determinante per vincere, segno evidente di un’ottima condizione atletica curata al meglio dal preparatore Lucio Ribaudo e dal fisoterapista Matteo Galvani. Il tutto si completa con l’ottimo lavoro dello staff tecnico, coach Raffaele Ravagni e l’assistente Fabio Frignani, che hanno amalgamato e plasmato il gruppo per una crescita continua. A questo punto del campionato la Pallacanestro Vigarano è fuori dalla zona a rischio play out, andando oltre le più ottimistiche previsioni della vigilia: la strada è ancora lunga, ma la speranza cresce.
Giuliano Barbieri
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