Greene squalificato attacca Amici «Nessun razzismo, adiremo le vie legali»
FERRARA. Scoppia il caso Josh Greene-Alessandro Amici. A innescarlo un posto dell’americano della Bawer Matera, che ieri, dopo essere stato squalificato, ha postato su Facebook frasi più che...
FERRARA. Scoppia il caso Josh Greene-Alessandro Amici. A innescarlo un posto dell’americano della Bawer Matera, che ieri, dopo essere stato squalificato, ha postato su Facebook frasi più che sibilline.
Pera capire, partiamo dal provvedimento disciplinare comminato al colored di Los Angels «per 2 gare per aver spintonato un avversario (Amici A.) a fine gara facendolo cadere a terra senza provocare danni fisici».
E il 23enne si sfoga così: «Non potrò mai più permettere a nessuno di mancarmi di rispetto chiamarmi “Nero scemo”. Se il campionato mi sospende per due giornate non capisco perché non dovrebbe essere sospeso per due giornate per razzismo! Non mi aspetto che gli arbitri prendano la mia parte perché sono americano e il giocatore di Ferrara è italiano, ma si tratta di essere giusti. Mi dispiace per la mia squadra e per gli appassionati di Matera per l’accaduto».
Immediata e durissima la replica della società estense: «La Mobyt Pallacanestro Ferrara, in relazione alle dichiarazioni formulate dal giocatore della Bawer Matera Josh Greene - e riprese da Il quotidiano della Basilicata e La Nuova del Sud - non nell’immediatezza della partita ma solo successivamente alla squalifica comminata dal giudice sportivo a Greene per l’aggressione nei confronti del giocatore Alessandro Amici, al quale attribuisce provocazioni di tipo razzistico, intende fermamente respingere detto tipo di accusa. Alessandro Amici, così come ogni altro giocatore della nostra squadra, non ha proferito nei confronti di chicchessia né prima, né durante, né dopo la partita, alcun tipo di apprezzamento di tipo razzistico. Mobyt Pallacanestro Ferrara intende ribadire che tali accuse, oltre che essere del tutto infondate, non corrispondono all'etica comportamentale dei suoi atleti e di tutta la squadra. Gli unici colori che i nostri giocatori hanno in mente, nel momento in cui scendono in campo, sono quelli della nostra maglia, per i quali si impegnano con lealtà, intelligenza e determinazione. Mobyt Pallacanestro Ferrara si riserva di tutelare la propria immagine, in ogni sede, nei confronti di chiunque formulerà, anche con semplici illazioni, accuse di tipo razzistico dirette nei confronti dei propri tesserati».
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