Il mondo sportivo centese ha salutato “Il Presidente”
A XII Morelli la cerimonia funebre per Ermes Govoni, patron di calcio e ciclismo Don Victor: «È bello vedere così tanti amici». Toccanti messaggi delle sue società
XII MORELLI. Tre parroci, un numero indefinito di presidenti, dirigenti, allenatori e giocatori di calcio, rappresentanti del mondo dell’associazionismo centese, tantissimi imprenditori e poi i suoi compaesani, tutti in chiesa per l’ultimo saluto a Ermes.
Ieri pomeriggio XII Morelli si è fermata per dire addio al “Presidente”, com’era pure scritto sull’epigrafe. E c’erano davvero tutti, gli amici di una vita, vissuta intensamente a rincorrere le mille passioni, dalla scuola allo sport, passando per il volontariato e sempre con grande umanità.
Ironico, disponibile, brontolone: questi gli aggettivi che rendono meglio la figura dell’80enne Govoni, deceduto martedì pomeriggio per un infarto nella propria casa. A celebrare la messa il parroco morellese, don Victor, coadiuvato da don Santino della Città del Ragazzo e don Gino, suo predecessore nell’istituto cittadino, diretto per anni da Govoni.
«È bello vedere così tanti amici - ha detto don Victor -, significa aver vissuto in questo mondo lasciando un segno nel cuore delle persone che ne hanno condiviso la vita».
Prima di iniziare la celebrazione, rappresentanti di Ciclistica (società di cui Govoni era tuttora presidente) e calcio di XII Morelli hanno donato la rispettiva maglia al figlio Gianni (affiancato dalla moglie Paola), che poi le ha posizionate a fianco al feretro.
Don Santino ha ricordato Govoni maestro... di vita alla Città del Ragazzo: «Ha lasciato un ricordo vivo, quello di Ermes Govoni sarà un nome da ricordare a lungo e a nome della scuola esprimo riconoscenza per quanto ha fatto». Don Gino (unico a passare a Buonacompra al blocco della Mirror: «hanno avuto comprensione per la situazione») ha poi ricordato alcune battute ricorrenti di Ermes: «Diceva sempre “Voi preti siete furbi... e anche falsi” o, ancora, “Quando studiate per diventare parroci il primo anno lo passate ad imparare a fregare la gente”. Ma era sempre il primo che ci aiutava».
Toccanti le parole di Ida Negri in rappresentanza della Ciclistica XII Morelli e di Leda Cavicchi a nome della parrocchia della frazione centese. Il tema dei messaggi sempre quello: tanto bruntlòn quando pronto ad aiutare tutti, esempio per generazioni di giovani, soprattutto quelli bisognosi.
Il ‘suo’ Quarto Tempo sta già pensando a dedicargli una manifestazione sportiva, che lui guarderà da lassù a fianco all’amata moglie Marta...
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