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L’INTERVISTA

Il più giovane allenatore d’Italia è il ferrarese Davide Marchetti

Il più giovane allenatore d’Italia è il ferrarese Davide Marchetti

FERRARA. Il più giovane allenatore d’Italia ce l’abbiamo noi. Almeno da questo punto di vista, nel calcio, la nostra provincia vanta il tesserato Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) con...

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FERRARA. Il più giovane allenatore d’Italia ce l’abbiamo noi. Almeno da questo punto di vista, nel calcio, la nostra provincia vanta il tesserato Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) con meno anni di tutti. Si tratta di Davide Marchetti, ferrarese doc, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Pontelagoscuro, che, appena una settimana fa ha ricevuto il patentino Uefa B a soli 25 anni: «Subito dopo avermi dato la tessera - spiega Marchetti -, mi hanno informato che ho battuto il record italiano. Prima di me, il più giovane aveva 27 anni. Io ho appena concluso il corso allenatore, che si è svolto da ottobre a dicembre in via del Salice nella sede del Frutteti».

Precoce come pochi altri, il nostro allenatore ha le idee chiare da un bel po’ di tempo: «Come calciatore ho fatto sino agli Allievi, poi mi sono dato al calcio a cinque con Il Ludovico in serie D. Ho appeso presto gli scarpini al chiodo, perché la carriera di allenatore mi affascinava di più. Ho preso il patentino di allenatore di Prima, Seconda, Terza categoria e Juniores regionale quando avevo solo 23 anni».

Nel frattempo, Marchetti insegna ai bambini della scuola calcio e fa esperienza in prima squadra con la Vigaranese X Martiri, dov’è vice di mister Valerio Trombini. Poi, settore giovanile con il Pontelagoscuro, dov’è responsabile del vivaio, e ancora preparatore atletico delle Rappresentative provinciali Allievi e Giovanisismi. Curriculum di tutto rispetto, che comprende anche un’esperienza nel Bologna: «Fino a dicembre ho fatto l’allenatore della scuola calcio rossoblù, ma non mi pagavano, così me ne sono andato. Poi, dopo due mesi e grazie all’intervento dell’Aiac, sono stato rimborsato, ma ormai quell’esperienza si era conclusa. Adesso guardo ad altro, voglio allenare una prima squadra tutta mia e nel frattempo faccio il vice di mister Savelli a Pontelagoscuro».

Marchetti è perfino stato a Coverciano, dove ha conseguito una certificazione di inglese: «Al centro tecnico federale ho studiato la lingua e forse nei prossimi mesi potrei andare in Scozia per migliorare la mia pronuncia nelle fila dell’Aberdeen (ha conosciuto anche Craig Brown, manager degli scozzesi, ndr). Per ora sfrutto il mio diploma di ragioniere lavorando con mio padre. Non lo nego, mi piacerebbe diventare allenatore di una squadra professionistica. Sono in contatto con Stefano Sottili, neoallenatore della Pistoiese, conosciuto proprio a Coverciano: mi piacerebbe fargli da vice, per iniziare. So che sarà molto dura, ma ci voglio provare, è il mio sogno».

Corrado Magnoni

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