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«Spal, Rovini arriverà in alto»

di Paolo Negri
«Spal, Rovini arriverà in alto»

Tolomei, responsabile degli osservatori dell’Empoli: qualità indiscusse e con Semplici è in buone mani

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FERRARA. Se tutto va bene siamo... Rovini(ati). Nel senso che il 20enne attaccante toscano Emanuele Rovini anche nel globalmente modesto scenario del match di Coppa contro il Como ha dimostrato/confermato di possedere quelle qualità suscettibili di aggiungere un plus al bagaglio della Spal in questa parte discendente del campionato. Arrivato a conclusione del mercato invernale, proveniente dall’Empoli, Rovini nei due spezzoni di campionato con Gubbio ed Ascoli e mercoledì nell’intera gara con i lariani ha lasciato intuire che è giocatore. Per saperne di più circa le prospettive e ciò che potrà dare alla Spal, ci siamo rivolti a Roberto Tolomei, responsabile degli osservatori della prima squadra dell’Empoli. Si tratta di uno degli uomini alla base delle fortune della società toscana; professionista stimatissimo, reduce da un lungo viaggio tra Venezuela e la prima fase del Sudamericano Under 20, a caccia di talenti. Tolomei tra l’altro, giova ricordarlo, è stato grande amico di Nando Donati, ed in compagnia dell’indimenticabile ala spallina lo abbiamo incrociato spesso sui campi toscani.

Tolomei, che giocatore è Rovini?

« E’ cresciuto nel nostro settore giovanile, dove ha fatto tutta la trafila fino alla Primavera. Due anni fa ce lo ha chiesto l’Udinese, che lo ha acquisito al 50%. E’ ancora in comproprietà tra le due società, ma a fine stagione bisognerà risolvere la questione perchè - come noto - le compartecipazioni verranno abolite. Si tratta di un ragazzo dalle grandi qualità, tecnicamente già pronto anche per noi».

Ma non lo avete tenuto...

«Per un ’95 in A ci sarebbe stato poco spazio. E deve completare il processo di crescita fisica, deve mettere su un po’ di muscolatura. Lo avevamo ripreso dall’Udinese e per i primi mesi di questo campionato l’abbiamo tenuto con la prima squadra, facendogli disputare alcune amichevoli. Poi abbiamo ritenuto fosse opportuno mandarlo a giocare, a maggior ragione in una società come la Spal e con un allenatore - Leonardo Semplici - del quale abbiamo grande stima, che sa lavorare con i giovani grazie alla sua esperienza nella Fiorentina, e che conosce il ragazzo per averlo affrontato da avversario. Naturalmente speriamo che Rovini alla Spal giochi, ma al contempo ritengo e riteniamo che Semplici abbia ragione a inserirlo piano piano, per tutta una serie di equilibri».

La dote maggiore ?

«Il calcio. Il tiro in porta. Calcia il pallone in modo diverso dagli altri, lo notavo anche a paragone con gli altri della prima squadra. Tecnicamente gli insegna niente nessuno: grande piede, bravissimo sulle punizioni. Per doti tecniche può arrivare ai massimi livelli, non ce ne sono tanti con un sinistro come il suo. Può avere futuro, poi dipende da tanti fattori. Ma è un ragazzo serio, posato, che ci crede e si impegna, ben seguito dalla famiglia. Lo monitoreremo costantemente, abbiamo già predisposto un osservatore per sabato a Lucca. E le confesso che a fine anno sarà un “problema” decidere cosa fare, tra noi e l’Udinese...»

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