Mobyt, una notte da regina
I biancazzurri dominano Reggio Calabria: la 5ª vittoria consecutiva vale il primo posto
FERRARA. Sale sul tappeto volante la Mobyt, che sotto alle stelle di una notte d’inverno comincia a correre verso il suo sogno: 5ª vittoria consecutiva. E tutto davanti a un pubblico caloroso e alla platea televisiva di Sky Sport che, a qualche anno dalle stagioni di serie A, è tornata ad accendere le proprie telecamere sui legni del Pala Hilton Pharma. Con le scarpe lucide e il vestito della festa, la Mobyt ha dominato la sfida con la Viola, che ha lasciato Ferrara con le ossa rotte. Doveva essere una gara combattuta, incerta, dal pronostico impossibile visto il valore delle due squadre in campo: così vicine in classifica e così ben attrezzate per fare belle figura. Più pressione per Ferrara, che doveva vincere giocando in casa. Mente sgombra per Reggio Calabria, che doveva “vendicare” lo scivolone interno dell’andata e fare altri passi avanti in classifica. E invece, la sfida che avrebbe dovuto essere una battaglia all’ultimo assalto, decisa magari in volata, è stata una passeggiata per la Mobyt. Quasi una passerella da “red carpet”, sotto i riflettori della tv e un palasport gremito come non mai. Capire dove sono i meriti di una squadra e i demeriti dell’altra è forse esercizio sterile. Certamente era difficile pensare ad una Viola così poco incline a vendere cara la pelle, così rinunciataria di fronte agli assalti ripetuti dei padroni di casa. Poi è vero che Ferrara ha subito messo la sfida su binari a lei congeniali e alla difesa dei reggini ha lasciato ben pochi punti di riferimento. E’ stato questo il fattore che più di tutti gli altri ha caratterizzato la sfida, a fronte di una difesa estense che ha letteralmente ingessato l’attacco avversario fin dalle prime corse. E’ bastato poco a Ferrara per prendere il ritmo,. E mentre la Viola scaldava il motore, Ferrara già andava veloce. Perché anche se Rush, dopo il primo allungo della Mobyt, ha dato modo a Reggio di recuperare, è stato Castelli (ottimo anche dietro su Rezzano)a segnare due volte dalla media distanza, ridando margine ai biancoazzurri, che cominciavano a stringere le maglie in difesa. Dopo sei minuti di studio, ecco il primo affondo che, guarda caso, la Mobyt mette a segno con le seconde linee. Tripla di Amici (efficace pure a contenere piè veloce Rush), Pipitone prende rimbalzo in attacco, strappa la palla dalle mani dell’avversario, e segna: 23-14 a un minuto dalla prima sirena.
Il Pala Hilton Pharma cominicia a scaldarsi, mentre la Mobyt è pronta a fare magie. Ferrara ha cominciato a volteggiare nel cielo sul suo tappeto volante. Sfiorando i campanili, seguendo la rotta delle stelle, ha lasciato la Viola senza fiato e incantato chi stava a guardare. L’ingranaggio dell’attacco ferrarese era perfetto. La palla si muoveva con ritmo, fino a raggiungere le mani del giocatore libero per concludere. E così ecco Ferri segnare da tre punti. Cesto di Amici. E poi di Bottioni. Prima che il giovane play insaccasse anche la tripla del “+16” (37-21) al 14’. Reggio Calabria non riusciva a tenere il ritmo. Sembrava stregata, senza la capacità di reagire, soprattutto in difesa. Così la Mobyt mette a segno un altro assalto. Tripla di Casadei, mentre manca poco all’assolo di Hasbrouck che prende palla e, come solo un grande campione sa fare, si costruisce due conclusioni da lontano. E quelli che sono 26 punti di vantaggio (51-25) diventano 28 dopo il canestro di Bottioni.
La seconda sirena salva, almeno per un po’, la Viola che al rientro in campo trova un sussulto di orgoglio. Ma la fiammata è davvero poco intensa. Perché basta poco per vedere di nuovo la Mobyt fare magie e allontanarsi sempre di più nel cielo. Dopo aver colpito da fuori ora il baricentro del gioco si sposta sotto canestro. La difesa reggina non può nulla contro Benfatto che è servito molto bene da Hasbrouck e Ferri. Ma è sul finire del periodo che Ferrara raggiuge un confortevole “+31” (74-43). Partita sostanzialmente finita, perché a parte un fisiologico rientro di Reggio Calabria, la Mobyt ha chiuso la pratica già a qualche minuto dalla fine. E per un paio di giorni almeno, è prima in classifica.
Mauro Cavina
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