Spal a Lucca per capire la propria dimensione
Dopo la bella gara di Ascoli è arrivato il passo indietro infrasettimanale col Como Al “Porta Elisa” servono prestazione e risultato che possano dare prospettive
FERRARA. Oggi (ore 14.30) al “Porta Elisa” la Lucchese gioca per la vittoria e per l’aggancio: 3 punti + 28 = 31. La quota ove attualmente è attestata la Spal. Che ovviamente non ci sta. Non tanto per una questione di rischi immediati, quanto per dare un minimo di senso ad una stagione che un senso potrà averlo solo con forti segnali di prospettiva, da qui in avanti.
Archiviate da tempo le speranze play off, superata la grande paura di finire invischiata nei play out, non ancora aritmeticamente scongiurato il rischio della “zona rossa” (+5 sulla stessa), la Spal ragionevolmente non dovrebbe cadere nella melma della stessa, anche perchè tra Forlì e Pistoiese, Santarcangelo e Savona, Prato e una tra Pro Piacenza e San Marino ci sono tante squadre male in arnese che oltre alle proprie difficoltà finiranno per togliersi punti a vicenda e quindi occupare i posti degli spareggi per non retrocedere. Occhi aperti, però, perchè spesso cadere in una spirale negativa è qualcosa di rapido come un batter di ciglia.
Detto ciò, in questo momento e con questa classifica la Spal parrebbe destinata ad un cammino senza motivi d’interesse. Ecco, è l’errore da evitare. Guai accomodarsi nel tran tran. Al contrario, va perseguita una politica di miglioramento: di prestazioni, di risultati, di graduatoria. Per mandare segnali forti a tutto l’ambiente. Per far capire che si può ancora costruire qualcosa. Per avere prospettiva, appunto. Per finire bene, di slancio, e creare una base per la prossima annata. Per quanto in estate tra fine contratti e fine prestiti il rischio concreto sia quello di dover ripartire da zero o quasi. Ma, a dire il vero, se le indicazioni fossero confortanti, si potrà lavorare su entrambi i fronti e trattenere (o provare a farlo) coloro sui quali si vorrà puntare. Ecco perchè tutto è importante. Adesso, oggi, ogni partita, ogni settimana da qui alla fine.
Si comincia con Lucca. E si vuole capire. Il vero volto della Spal. La sua dimensione. Già, quale Spal? Giusto i due esempi più recenti: quella convincente di Ascoli (la migliore della stagione e della gestione Semplici, al di là dell’immeritata sconfitta)? O quella sconclusionata e sconfitta a domicilio dal Como in Coppa?
Si dirà: scenari diversi, squadre diverse. Logica quella di Ascoli, assemblata per l’occasione - e con chi gioca meno - quella di Coppa.
Vero. Ma i messaggi di un certo tipo era lecito attenderli ugualmente. Col Bassano, sempre in Coppa ed in analoghe circostanze, erano stati confortanti. Un’ulteriore oscillazione, l’ultima, che si deve provare ad ignorare chiudendo la parentesi di Coppa concentrandosi unicamente sul campionato.
Modulo confermato, formazione decisa, tanti assenti, i rientri di Menegatti dall’infortunio e Gentile dalla squalifica. Giani torna titolare.
Si attendono indicazioni. Importanti.
Il programma della 6ª di ritorno
Così oggi
Lucchese-Spal (ore 14.30)
Tuttocuoio-Pistoiese (ore 14.30)
Forlì-Grosseto (ore 15)
San Marino-L'Aquila (ore 17)
Teramo-Santarcangelo (ore 17)
Così domani
Savona-Gubbio (ore 11)
Prato-Ascoli (ore 14.30)
Reggiana-Pontedera (ore 16)
Ancona-Carrarese (ore 18)
Pisa-Pro Piacenza (ore 18)
Classifica
Ascoli 47
Teramo 44
Reggiana * 41
Pisa * 40
L'Aquila ** 37
Pontedera * 35
Ancona 34
Grosseto (-1) 31
Spal 31
Carrarese 30
Gubbio 30
Tuttocuoio * 28
Lucchese 28
Forlì 27
Pistoiese 27
Santarcangelo 26
Savona 26
Prato 25
Pro Piacenza (-8) 19
San Marino 16
N.B.: * = una partita in meno
** = due partite in meno
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