«Giocare non paga, ora palla in tribuna»
Mister Semplici: bisogna cambiare regime e pensare a qualcosa di diverso per cercare di conquistare qualche punto
LUCCA. La Spal non decolla. Dopo la beffa di domenica scorsa ad Ascoli, i biancazzurri tornano dalla trasferta di Lucca con il dodicesimo ko in campionato. Una sconfitta pesante, maturata contro una diretta concorrente per la salvezza, dotata di un organico nettamente inferiore rispetto a quello spallino. Mister Leonardo Semplici ha rivisto a Lucca quella Spal che aveva positivamente impressionato ad Ascoli: «Ci ritroviamo a commentare un'altra sconfitta dopo aver giocato una bella partita nella quale abbiamo creato tanto. Ci sono mancate quelle componenti che servono per vincere le partite. In alcune occasioni è stato bravo il loro portiere, in altre siamo stati sfortunati, ma sottoporta non abbiamo avuto abbastanza lucidità e cattiveria». Il pensiero del tecnico biancazzurro è chiaro: se la linea del bel gioco non paga, allora in alcune occasioni sarà necessario badare maggiormente al sodo: «Ora dovremo cambiare regime perché non vale più la pena giocare così e perdere. Quindi bisognerà buttare la palla in tribuna anche quando non serve, così vedremo se riusciremo ad evitare di prendere gol nell'unica occasione che concediamo».
Semplici analizza i gol subìti: «In occasione delle reti della Lucchese, qualche inefficienza da parte nostra c'è stata. Il primo è arrivato su un tiro da trenta metri, mente nel secondo siamo stati condizionati dal terreno di gioco. Il problema è che noi veniamo puniti al primo errore, mentre non riusciamo a sfruttare quelli dei nostri avversari. Anche oggi in campo si è vista molta Spal, ma torniamo a casa ancora una volta con zero punti in tasca e quindi dovremo lavorare in modo diverso, magari pensando di giocare meno a calcio. Ero convinto che la squadra avesse raggiunto un buon livello di gioco, ma purtroppo questo sistema non paga e quindi dovremo pensare a qualcosa di diverso per cercare di portare via qualche punto, specialmente sui campi delle nostre dirette concorrenti».
Domenica contro il San Marino la Spal dovrà assolutamente ritrovare la via del successo: «Sarà come una finale dove dovremo cercare di prestare maggiore attenzione e concedere meno agli avversari, sperando che gli episodi siano dalla nostra parte. Ora avremo una settimana davanti per analizzare tutte le situazioni, cercando di ripartire nel migliore dei modi».
La coppia d'attacco ha evidenziato alcune difficoltà; l'ingresso di Rovini nella ripresa ha dato più vivacità al reparto avanzato: «Fioretti e Zigoni hanno giocato la loro partita. Il problema è che hanno avuto due-tre palle-gol, ma non siamo riusciti a sfruttarle. Indubbiamente Rovini è un giocatore bravo e conosco bene il suo valore. Sto cercando di dargli minutaggio e di fargli capire che cosa voglio da lui. Sono convinto che possa darci una mano per il finale di stagione».
Andrea Benazzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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