Il Francolino torna fra i grandi «Ma con i ragazzi del paese»
FRANCOLINO. Sorride il Francolino, che domenica ha colto un importante successo esterno in uno dei tanti derby tra le frazioni cittadine. Fuori casa contro l'Unione Calcio di San Bartolomeo, i...
FRANCOLINO. Sorride il Francolino, che domenica ha colto un importante successo esterno in uno dei tanti derby tra le frazioni cittadine. Fuori casa contro l'Unione Calcio di San Bartolomeo, i ragazzi di mister Casiraghi hanno vinto realizzando un poker di gol. E così la squadra difende con i denti e con le unghie la nona posizione, che oggi vorrebbe dire qualificazione al prossimo Memorial Tavolini. Sarebbe già un bel risultato per una realtà di cui francamente si sentiva la mancanza.Una decina d’anni fa, la società dava filo da torcere alle avversarie in Seconda categoria, poi, per vari motivi, era scomparsa, rifugiandosi nel solo settore giovanile.
«Era da un po’ di tempo che ci occupavamo solo dei giovani - conferma il presidente Luca Fiocchi -, l’anno scorso abbiamo però deciso di tornare a far calcio anche con i grandi. Ci sono i ragazzi del paese che ci danno una mano infoltendo le fila della squadra. Per il resto, abbiamo sempre fatto attività collaborando con i vivai professionistici di Giacomense e Spal».
Pulcini e Primi calci, per una società che ha visto crescere giovani atleti ora in grado di stare con i grandi: «La Terza è una bella esperienza, che noi viviamo senza fare pressioni ai nostri tesserati».
Bel gruppo, non c’è che dire, composto da un buon numero di giocatori: «Abbiamo una ventina di ragazzi. È il primo anno di questa squadra e non abbiamo particolari ambizioni. Il nostro credo è creare un gruppo coeso, in cui i suoi membri stiano bene. Poi, qualcosa in più si può sempre fare, ma ci accontentiamo. L’importante, lo ribadisco, era ricominciare».
La scelta di puntare su mister Casiraghi è stata ben ponderata: «Lo conoscevamo già, è il padre di un nostro giovane tesserato. Sapevamo di puntare su una persona seria e affidabile, i fatti ci stanno dando ragione. Poi, lui ci ha portato alcuni ragazzi che già aveva a Malborghetto. Nella nostra squadra c’è qualche vecchio marpione, sempre se si possa definire tale uno di 36 o 37 anni: io ho giocato a calcio sino a cinquanta!».(c.m.)
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