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La pallamano made in Fe cerca un’altra impresa

La pallamano made in Fe cerca un’altra impresa

Serie A/M. “Furia” Ansaloni: «Prima corsa scudetto con un gruppo locale» Coach Di Vita: merito di tutti, dalla società ai giovani. Ora il Romagna

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FERRARA. Il “made in Ferrara” funziona alla grande per la pallamano. In ambito maschile, fa notizia la qualificazione alla poule scudetto dell’Sgm Handball Estense, frutto di un ottimo quarto posto nel campionato di serie A. Sabato, dopo la vittoria per 28-20 su Castenaso tra le mura amiche del Boschetto, i biancazzurri erano a dir poco raggianti.

«È un momento bellissimo - racconta Andrea “Furia” Ansaloni, portiere dell’Sgm -, compirò 50 anni a ottobre e sono ancora in rosa a dare una mano. L’ultimo rigore contro Castenaso, al termine della gara, me lo ha tirato contro un ragazzino di 17 anni, dire che potrei esser suo padre è dir poco. Poi è nata la mia primogenita nel weekend (Ines, ndr), alla mia età è stata una scelta consapevole, un bellissimo regalo. Per il resto, non è la prima volta che andiamo ai play off scudetto, correggo la notizia circolata anche qui al Boschetto: c’eravamo già arrivati nel 1992, ma erano altri tempi. Noi almeno uno straniero e gente che veniva da fuori ce l’avevamo. Adesso sono tutti ragazzi di Ferrara, compresi Pikalek e Hristov. Solo Michele Rossi, il portiere, è di Bologna, ma lo possiamo considerare a tutti gli effetti uno dei nostri».

Prende la parola lo staff tecnico: «Adesso è fin troppo facile dire che è andato tutto bene - spiega coach Massimo Di Vita -, merito che va suddiviso tra tutti, dai dirigenti al più giovane dei ragazzi. La squadra deve ancora migliorare molto, ma qui ho trovato un gruppo fantastico composto da amici. Tanta la motivazione di tutti che ci ha spinto ad andare nella stessa direzione. Il nostro obiettivo era migliorare il gioco, ma siamo arrivati pure ai play off: non ce l’aspettavamo, ci sarebbe bastata la salvezza. Non so dove potremo arrivare, sarà una poule scudetto molto difficile. Forse, ce la possiamo giocare contro Romagna, con le altre la vedo davvero dura».

In attesa dell’ufficialità, gara 1 si dovrebbe disputare il 7 marzo a Imola contro Romagna Centro, la settimana dopo in casa con Carpi e poi Ambra di nuovo fuori; la formula, con partite di andata e ritorno, premierà le prime e la miglior seconda dei tre gironi, quattro squadre che andranno a disputare semifinali e finali scudetto.

Corrado Magnoni

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