Lega Pro non cambia Spal-San Marino resta fissata alle 18
Mattioli conferma: «Servirebbe una lettera della questura» L’assessore Merli: vicenda che fa male, serve più rispetto
FERRARA. Niente da fare. Spal-San Marino di domenica resta confermata alle ore 18, in contemporanea col big match di basket tra Mobyt e Ravenna. Ieri sera la situazione era questa, senza apparenti margini di ripensamento, almeno da parte della Lega Pro ed in assenza di interventi da parte della prefettura. Lo ha confermato il presidente spallino Walter Mattioli, di rientro da Firenze dove aveva partecipato all’assemblea dell’organismo calcistico:
«Mi è stato ribadito che senza una lettera ufficiale da parte della questura che adduca validi motivi per ottenere l’anticipo dell’orario di gara, la Lega Pro non modificherà quanto già fissato. La Spal già in passato, in circostanze analoghe, aveva fatto presente il problema ed ottenuto un cambiamento (ad esempio in occasione della partita del 18 gennaio col Savona, sempre per evitare la contemporaneità con la Mobyt; ndr), ma questa volta la nostra semplice richiesta non basta».
Dunque, gli appassionati di entrambe le discipline, i tifosi di Spal e Mobyt, dovranno rassegnarsi e fare una scelta: “Paolo Mazza” o Pala Hilton Pharma. E’ prevedibile che per il basket ci sia il pienone - con anche un massiccio esodo da Ravenna -, mentre allo stadio le presenze non dovrebbero essere altissime. Ma il problema non è questo. Viene leso il diritto degli sportivi, quello delle società, viene messo in difficoltà chi è preposto all’ordine pubblico (al “Mazza” dovrà essere predisposto l’abituale servizio, e parallelamente andrà rafforzata la presenza al “Palace”), si creano disagi ai cittadini. Basterebbe, sarebbe bastato, un briciolo di comunicazione tra leghe. Tematiche che non sono sfuggite all’assessore allo sport Simone Merli, che ieri è stato molto chiaro:
«E’ una vicenda che fa male, serviva rispetto per tutti, andavano considerati risvolti importanti quali quelli inerenti a ordine pubblico, sicurezza e viabilità. Oltre agli aspetti prettamente legati alla valenza sportiva degli avvenimenti in questione. Non c’è interesse per le difficoltà che si creano ad una comunità. Voglio bene alla mia città, tengo alla Spal come alla Mobyt, per questo non resto insensibile alla situazione che si viene a creare. Purtroppo l’amara conclusione è una: non c’è grande ascolto, da parte del mondo sportivo, a ciò che dicono le amministrazioni comunali».
Merli ha poi proseguito:
«Bisogna iniziare una battaglia politica affinchè chi guida lo sport usi più la testa e pensi meno al portafoglio, ammesso che il portafoglio si giovi davvero dello spezzatino e dei diritti streaming... Tutto mentre gli stadi si svuotano, le famiglie restano a casa, i lavoratori non possono accedere agli impianti delle loro città e gli stessi abbonati vengono penalizzati. Basterebbe ritornare ai canonici orari domenicali del calcio e si risolverebbero tanti problemi. Peccato, anche perchè - tornando “a bomba” - a Ferrara si vuole seguire la Spal, si vuole vedere il basket, si tiene allo sport».
A questo punto tutto lascia davvero credere che Spal-San Marino e Mobyt-Ravenna vadano in scena entrambe alle 18 di domenica. A meno di un intervento istituzionale già nella giornata di oggi.
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