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Nubi minacciose sul futuro societario del Comacchio Lidi

Nubi minacciose sul futuro societario del Comacchio Lidi

Promozione. In sede è arrivata una pesante cartella esattoriale di Equitalia relativa ad addebiti delle precedenti stagioni

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La stagione (sportiva e non solo) del Comacchio Lidi è seriamente a rischio, e non per colpe dell’attuale dirigenza.

Da alcuni giorni circola con insistenza una voce (fondata) relativa all’arrivo nella sede della società rossoblù di una cartella esattoriale di Equitalia a più zeri. Non si tratta di una multa dell’Agenzia delle Entrate, come accaduto a tantissimi club della nostra provincia, bensì la richiesta di rimborso per mancati pagamenti (con l’aggiunta di sanzione pecuniaria). Ma l’addebito non è relativo all’attuale stagione, bensì ai campionati 2008-2009 (primo ed unico della storia lagunare in serie D) e 2009-2010 in Eccellenza, sempre con presidente Filippo Folegatti. Chiaro però che la matricola del Comacchio Lidi è sempre la stessa ed in attesa che vengano chiarite le colpe, Equitalia pone una spada di Damocle sulla testa dell’attuale dirigenza.

Ovviamente, gli ultimi giorni sono stati a dir poco ‘caldi’ per i vertici del Comacchio Lidi, impegnati da inizio stagione nel tentativo di far quadrare il tutto, potendo contare su un bilancio sempre più esiguo e, da alcuni mesi, anche l’impossibilità di avere una struttura sportiva in gestione, visto che l’ultimo bando preparato dal Comune ha affidato entrambi i campi di Comacchio (“Ider Carli” e “Raibosola”) al Magnavacca, che già gestisce il centro sportivo di Porto Garibaldi. Nonostante tutto, il Comacchio è riuscito ad allestire una squadra di discreto valore ed un settore giovanile sempre più ricco, ma questa ennesima scoppola rischia di rovinare il lavoro compiuto finora.

Inoltre, domenica nella gara persa in casa del Budrio mancavano due pedine di valore quali Falanga e Natalicchio, che potrebbero anche decidere di lasciare la squadra.

L’attuale presidente Lucio Buratti si è già attivato alla ricerca di collaborazioni nell’eventualità di ‘spostare’ il titolo sportivo a un’altra società del territorio, evitando così che sul Comacchio Lidi continui a pesare la spada di Damocle di Equitalia. Ma resta la pesante cartella esattoriale, ulteriore nota negativa nella recente storia dei rossoblù.

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