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San Carlo-Gualdo Voghiera sfida in campo ed a parole

San Carlo-Gualdo Voghiera sfida in campo ed a parole

Prima Categoria. Quattro squadre in 4 punti: le due inseguitrici del Mesola devono fare i conti anche col Bentivoglio ma adottano discorsi diversi

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FERRARA. Volata a tre o a quattro? Il campionato di Prima Categoria promette di essere incerto sino alla fine. Quattro squadre in quattro punti, tutte con la stessa ambizione. A parte il Mesola che guida la classifica, le inseguitrici sono più agguerrite che mai. La più temeraria è il San Carlo che non ha paura di farsi avanti:

«Lo vinceremo noi questo campionato – annuncia Domenico Vitulli, presidente dei biancazzurri -; domenica abbiamo la prova del nove fuori casa col Bentivoglio, vediamo di che pasta siamo fatti. Ma sono sicuro che la nostra sia una gran squadra e che farà il suo dovere. Rosa a completa disposizione del mister, sarà una gran partita. Abbiamo anche ritrovato Marzola che si sta riprendendo. Il nostro bomber è in forte crescita e se sta bene lui va meglio anche tutto il resto».

Più cauti quelli del Gualdo Voghiera che preferiscono gettare acqua sul fuoco:

«Sarà una corsa a quattro, perché ci si scorda spesso del Bentivoglio – dice Graziano Quarella, presidente degli altri biancazzurri -; anzi, i bolognesi mi fanno più paura dei sancarlesi. Favorito resta il Mesola che ha dimostrato anche una certa grinta societaria. Ha un manipolo di dirigenti molto carico. Il presidente Granini è mio amico, ma devo ammettere che quando si tratta di giocare è un avversario molto temibile. Sul mercato hanno mostrato i muscoli andandosi a prendere i giocatori che gli servivano. Noi però siamo lì, a due punti da loro. A mio avviso, siamo la sorpresa di questo campionato, perché abbiamo rifatto la squadra e lanciato tanti giovani in Prima categoria».

Merito anche di mister Labardi che ha dato fiducia a ragazzi provenienti dalla Juniores: «Senza dubbio il mister ha i suoi meriti. Ha trasformato dei ragazzi in ottimi giocatori. Sassoli, che era nelle giovanili, adesso è titolare fisso. Così come Cavallini che è un dei nostri migliori, classe 1996. Noi non abbiamo in rosa nomi come quelli proposti dalle rivali. Le avversarie d’alta classifica hanno giocatori che hanno fatto la storia recente del calcio dilettantistico, beate loro».

Un po’ pretattica per il presidente Quarella che dimentica alcuni giocatori, tra i suoi, di categoria superiore: «A parte Fratti che non c’entra nulla con questa categoria e merita ben altre piazze, abbiamo preso Panzavolta che è vero che viene dall’Eccellenza, ma dove non giocava. Quando è arrivato dall’Argentana non aveva i minuti nelle gambe e per farlo tornare in forma ci è servito tempo. Adesso si sta riprendendo, ma si era appesantito e all’inizio non è stato incisivo come gli altri si aspettavano. Cito anche Rimessi che vuole dire tanto per noi, ha carattere e trasmette sicurezza al reparto arretrato. Qualche individualità importante ce l’abbiamo, non lo nego, ma sono gli altri ad avere i pronostici dalla loro parte. A noi i titoli dei giornali non interessano, non viviamo per la notorietà».

Insomma, a quanto pare i play off non interessano alle prime quattro della classifica che sono concentrate più che mai solo e unicamente al primato ed a raggiungere o superare quanto prima la capolista.

Corrado Magnoni

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