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Il Coni e l’Aic con Tavecchio «Ora gestisca lui le riforme»

ROMA. Il giorno dopo il mini «ribaltone» in Figc deciso da Carlo Tavecchio, al n. 1 della Federcalcio sono arrivati i complimenti del presidente del Coni, Giovanni Malagò, mentre il governo attende...

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ROMA. Il giorno dopo il mini «ribaltone» in Figc deciso da Carlo Tavecchio, al n. 1 della Federcalcio sono arrivati i complimenti del presidente del Coni, Giovanni Malagò, mentre il governo attende con fiducia che prendendosi direttamente carico delle riforma possa procedere sulla strada del cambiamento. Mai indulgente con Tavecchio, Malagò è stato pronto a sostenerlo per uscire dall'impasse del caso-Lotito, accompagnandolo dal sottosegretario Graziano Delrio, per informarlo della situazione e della decisione di avocare a sè la gestione delle riforme, compito che era del presidente della Lazio. Iniziative che gli hanno meritato un «bravo» da parte di Malagò, per «aver gestito una situazione che poteva ritorcersi contro la Figc e la sua stessa persona. È stato bravo nell'illustrare la strategia per dare linfa al processo riformatore, e nel dire come intendeva affrontare con Lotito le riforme. Tavecchio presenterà al Consiglio federale la proposta di guidare il calcio verso un cambiamento auspicato da tutti». «C'è da capire ora che succede» ha commentato il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi. «Al di là delle telefonate registrate ci sarebbe un bel discorso da fare».

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