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Spal, la novità può essere Rovini dal primo minuto

Spal, la novità può essere Rovini dal primo minuto

Ieri l’attaccante è stato provato a lungo con Zigoni In difesa probabile ballottaggio tra Silvestri e Giani

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Allenamento pomeridiano ieri al Centro di via Copparo per la Spal in preparazione alla gara di domenica contro il San Marino. Dopo una fase di lavoro divisa per reparti con attaccanti e centrocampisti da un lato e difensori dall'altro con esercizi specifici sulle palle inattive, si è tenuta una partitella finale a ranghi contrapposti in cui mister Leonardo Semplici ha mischiato le carte a propria disposizione. Tutti a disposizione i giocatori con le eccezioni del secondo portiere Albertoni e Filippini. Togni ha continuato il suo percorso di recupero dall'infortunio lavorando a parte.

In vista di domenica sembrano esserci due dubbi in difesa e in attacco dove potrebbe fare il suo esordio dal primo minuto Rovini, ieri provato a lungo in coppia con Zigoni. Da vedere se Semplici deciderà di puntare dall'inizio sull'ex Empoli e se a fargli posto sarà Fioretti o lo stesso Zigoni. In mezzo probabile che verrà data continuità al trio Capece-Gentile-Di Quinzio mentre dietro si profila un ballottaggio tra il rientrante Silvestri e Giani per affiancare Lazzari (ieri tornato al centro dopo la gara con l'Italia Lega Pro), Gasparetto, Cottafava e Nava davanti a Menegatti.

Il punto di Di Quinzio

Tra i protagonisti di questa fase della stagione della Spal c'è Davide Di Quinzio che sta finalmente trovando continuità di impiego:

«Sto giocando buone partite - spiega - ho riacquistato il ritmo della gara e penso che sia ritornato il Di Quinzio precedente all'infortunio dell’anno scorso. Spero di potere migliorare ancora e trovare anche qualche altro gol dopo quello di Pistoia anche se io non sono mai stato un goleador».

A lungo non impiegato durante la gestione Brevi, ora invece Di Quinzio è tra gli inamovibili:

«Nella prima fase di stagione si praticava un calcio più difensivo e con le palle lunghe, ogni mister fa le sue scelte tecniche e tattiche, ora si gioca di più palla a terra, sento la fiducia dell'allenatore e mi trovo bene nel ruolo di mezz'ala. Naturalmente c'è molto da correre in quel ruolo ma è una caratteristica del calcio moderno, poi quando si può cerco di defilarmi e magari andare al tiro».

Una Spal che è reduce da due sconfitte di fila ad Ascoli e a Lucca:

«Il gioco c'è - dice Di Quinzio - ma non sono arrivati i risultati in queste due partite, serve più cattiveria sotto porta, nell'ultimo passaggio, in difesa, dappertutto. Il calcio è particolare, col Gubbio con un gioco normale abbiamo fatto tre punti, ad Ascoli con un bel gioco non abbiamo portato a casa nessun punto che avremmo meritato».

Domenica arriva il San Marino e l'imperativo è conquistare la vittoria:

«Sì c'è solo un risultato e scenderemo in campo con l'obiettivo di fare nostri i tre punti. La palla nelle ultime partite non ne ha voluto sapere di entrare, domenica ci proveremo in ogni modo, con il gioco e se ci sarà da calciare lungo anche calciando lungo».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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