Il piano di capitan Ferri Sabbia negli ingranaggi
Il play ferrarese: «L’Acmar gioca bene e dimostra in pieno la forza del collettivo Dobbiamo creare difficoltà alla loro circolazione di palla e controllare i rimbalzi»
FERRARA. Mobyt-Acmar Ravenna non sarà solo il duello tra Michele Ferri e Eugenio Rivali. A confermarlo è lo stesso capitano biancazzurro. «Gara sentita – dice Ferri -, per la rivalità nata quattro anni fa. E match importante per entrambe le compagini: uno scontro al vertice. Il mio duello con Rivali? Sarebbe inutile focalizzare l’attenzione solamente su questo: siamo due giocatori differenti, importanti per Ferrara e Ravenna. Ma entrambe le squadre hanno roster lunghi e giocatori validi in più ruoli».
Come sta Troy Huff, scavigliatosi con Imola in amichevole?
«Sta meglio, chiaramente non sarà al 100% anche perché non si è potuto allenare nel fine settimana. Dovrà stringere i denti, con la speranza che ci possa dare un contributo importante».
Sarà un derby da tutto esaurito o quasi. Sensazioni?
«Una bella cosa per noi protagonisti; è bello vedere questo entusiasmo e questo seguito, che sta a significare che queste due società hanno lavorato e stanno lavorando bene. La pallacanestro in generale deve essere orgogliosa di Ferrara e Ravenna, società sane. È giusto che si prendano questo palcoscenico: spero in una bella giornata di sport e che tutti possano divertirsi».
Parliamo dell’Acmar?
«Negli ultimi due anni ha dimostrato un bel gioco di squadra e la forza del collettivo; sanno restare assieme ed uniti, compatti anche in momenti complicati. In attacco si passano il pallone, in difesa si danno tutti una mano: società che ha espresso nel modo migliore questo concetto. Attenzione a Rivali e Singletary, non dimenticando Holloway, autore contro Chieti domenica scorsa di una gara davvero importante. Lo stesso Raschi, partendo dalla panca, può cambiare in corsa le sorti di un incontro».
«Però dobbiamo pensare a noi stessi - aggiunge Ferri -; a fare le cose nel miglior modo possibile, rispettando i romagnoli, ma non avendo paura di loro: se entrambi siamo dove siamo, significa che siamo tosti, non l’espressione di due-tre singoli giocatori».
L’aspetto tecnico-tattico decisivo per il vostro successo?
«Cercare di mettere qualche bastone fra le ruote nella loro facile circolazione della palla. Loro si cercano, ribaltano il lato più di una volta: alla fine prima o poi una difesa incappa nell’errore che loro sono bravi a punire. Dobbiamo farli lavorare a metà campo, non spendendo aiuti inutili, anche perché ci punirebbero con il tiro da fuori. In più, andranno controllati i rimbalzi: avvenisse questo sarebbe veramente un’ottima cosa».
Nota per gli abbonati
La Pallacanestro Ferrara comunica che oggi, in occasione di Mobyt-Acmar, gli abbonati biancoazzurri di Tribuna Blu Dispari dovranno accedere al Pala Hilton Pharma dall'ingresso atleti lato piazzale. La società si scusa con gli appassionati per il piccolo disservizio, reso necessario per motivi di ordine pubblico.
Lorenzo Montanari
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