Inzaghi non si arrende: «Sento ancora la fiducia di Berlusconi»
Da oltre un mese sulla graticola, Filippo Inzaghi non si arrende. L'allenatore del Milan sa bene che oggi, in casa contro il Cesena penultimo in classifica, «solo una vittoria con una gara giocata...
Da oltre un mese sulla graticola, Filippo Inzaghi non si arrende. L'allenatore del Milan sa bene che oggi, in casa contro il Cesena penultimo in classifica, «solo una vittoria con una gara giocata bene, con bello spirito, ci possa far ripartire». Nel frattempo si aggrappa alla fiducia di Berlusconi sostenendo che anche il presidente comprenda l'impatto dei tanti infortuni sul rendimento della squadra, e replica a chi sostiene che la sua squadra lavora con scarsa intensità: «Venite a vedere i nostri allenamenti. Vado avanti e vedremo cosa succede - ha tagliato corto l'ex attaccante che giura di «sentire ogni giorno la fiducia del presidente e di Galliani. Il presidente mi ha chiamato, era dispiaciuto di non poter venire a Milanello per impegni personali. Anche loro - ha raccontato - si sono resi conto che tanti infortuni ci hanno penalizzato. Dovevamo fare molto pi in questi mesi e me ne assumo le responsabilità, ma non un caso che quando perdi 13-14 giocatori fai certi risultati". Fra squalifiche e infortuni c'è ancora una dozzina di rossoneri fuori causa, ma la svolta non è più rinviabile. «Ci sono ancora tante partite e bisogna far finire questo trend negativo. Il quinto posto? Per salvare la stagione bisogna tornare a giocare da Milan, facendo un buon calcio. Io devo pensare partita dopo partita». Il tempo per Inzaghi, però, è agli sgoccioli.
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