La Tramec scatenata è senza freni «Obiettivo primato»
Serie B, il miglior Demartini ha guidato i suoi contro Trieste Ora il tecnico Albanesi ci crede: vogliamo arrivare primi
CENTO. La Tramec è un vero rullo compressore. Non la ferma più nessuno, con questo ritmo il primo posto è davvero vicino. Bastano 5 minuti per sbrigare la formalità Trieste, fanalino di coda del girone. Una di quelle partite facili facili sulla carta, insidiosa se si considera la superificialità con cui potrebbero essere approcciati certi impegni, o se si tien conto della condizione atletica di un gruppo che deve rinunciare ancora a Cutolo e che non si allena assieme ormai da settimane.
Invece niente, la Tramec va sul velluto, liscia come l’olio grazie all’ennesima prova di squadra che regala sei uomini in doppia cifra, dal miglior Demartini dell’anno in forma splendida, a Quarisa che ormai viaggia stabilmente in doppia-doppia. Albanesi ha costruito una macchina che funziona, si gode il presente ma finalmente si sbilancia: «Una prova di squadra encomiabile - afferma il tecnico -, vittorie come questa o quella di domenica scorsa a Pisogne sono ancor più belle perché ottenute grazie alla forza del collettivo contro squadre che hanno poco da perdere. In tanti possono perdere punti, noi invece vinciamo grazie al gruppo, tutti i ragazzi offrono un contributo importante. Sono orgoglioso della mia squadra, questo è il passo giusto».
Dodici vittorie nelle ultime tredici, una sola scoppola a Bologna ormai dimenticata. L’impressione è che domenica prossima ad Orzinuovi la Tramec affronterà l’ultimo vero scoglio: «Andiamo cauti, il campionato è ancora lungo, il nostro obiettivo è arrivare primi (mai dichiarato prima, ndr), ma la strada è ancora lunga. A partire da domenica, su un campo difficile che conosco bene, contro una squadra che nonostante le difficoltà ha arricchito il roster con Soloperto e può ambire ancora a traguardi importanti. Poi ci sarà la Coppa Italia che personalmente voglio vincere: occasione per dar visibilità a società e squadra, una di quelle occasioni che non ci potrebbero più ricapitare».
L’infortunio a Cutolo non pare così grave: «Donato aveva appena recuperato dall’infortunio alla gamba, abbiamo fatto di tutto per recuperarlo con Udine, ora ha accusato una ricaduta alla schiena, ma conto di averlo subito a disposizione».
Simone Gagliardi
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