«Si è avverato un sogno: ne vedremo delle belle»
La grande festa. Bulgarelli euforico per l’A2 unica raggiunta. Coach Martelossi: «Impegno massimo»
FERRARA. C’è un filo di emozione nella voce di Fabio Bulgarelli. Ma del resto, i quattro passati a capo della Pallacanestro Ferrara sono stati davvero entusiasmanti. Ha preso la squadra in Dnb e l’ha riportata là dove l’aveva lasciata il suo predecessore Roberto Mascellani. E ieri, oltre alla vittoria nel derby con Ravenna, Ferrara ha potuto festeggiare l’ingresso nella A2 unica della prossima stagione. Il presidente Bulgarelli ha preso la parola dopo che Michele de Palo, lo speaker del Pala Hilton Pharma, ha presentato i giocatori, lo staff tecnico e, uno per uno, gli uomini che lavorano ogni giorno per far funzionare la Pallacanestro Ferrara. Il presidente ha ringraziato la squadra, gli sponsor che l’hanno affiancato in questi anni e poi lo sponsor numero uno: il pubblico che continua a sostenere ogni domenica la Mobyt. Finiti i ringraziamenti, tra coriandoli e stelle filanti, l’abbraccio dei tifosi alla squadra. Fotografie, autografi, abbracci. In una festa che la Ferrara del basket s’è meritata.
«Io sono solo il rappresentante di un gruppo di persone che hanno fatto in modo che questo sogno si avverasse - ha ribadito in sala stampa Bulgarelli -. E spero di esserlo ancora a lungo, perché è un onore essere a capo di una società come questa. Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto in questi anni. E ribadisco: senza l’aiuto di tanti sponsor e il lavoro di una società unita ed efficiente, non avremmo potuto raggiungere certi traguardi».
«Avevo scommesso sulla mia squadra - ha continuato Bulgarelli -: non sarebbe stata una bella festa se non avessimo vinto anche il derby. Ma alla fine abbiamo potuto festeggiare entrambe le cose: l’accesso all’A2 unica e la vittoria con Ravenna e l’abbiamo fatto davanti a tremila spettatori. Segno che Ferrara ama il basket. E che ci sono una serie di persone che lavorano perché tutto questo sia possibile. Arrivati fin qui non metto pressioni alla squadra. Ora siamo noi la squadra da battere. Credo che di qui alla fine del campionato ne vedremo delle belle e ci toglieremo delle soddisfazioni».
Vincere un derby non è mai facile. Lo sa Alberto Martelossi, che ha preparato nel migliore dei modi la gara con Ravenna. «E’ stata una bella partita, dove abbiamo potuto capire il livello che richiede il campionato per restare al vertice. Ravenna ha proposto soluzioni tattiche a iosa, è stata sempre viva. Per noi è stato un allenamento importante perché ci ha fatto capire a quale livello dobbiamo giocare se vogliamo puntare in alto». Nel finale Ravenna ha recuperato, vanificando lo sforzo della Mobyt di ribaltare a proprio favore la differenza canestri nello scontro diretto. «E’ un motivo su cui lavorare. C’è un po’ di rammarico per questo, ma siamo una squadra che fa tanto, ma poi spreca anche tanto. Un vantaggio di 14 punti non è enorme, ma è anche vero che con un po’ più di discernimento avremmo potuto fare qualcosa in più».
L’accesso alla A2 unica, la vittoria nel derby, un nuovo obiettivo all’orizzonte. La festa dopo la vittoria con Ravenna è stata anche per Martelossi. «Ma il merito di essere arrivati fino a qui è del presidente, dello staff e della squadra più che mio. Quindi la festa è per loro, io vi ho preso parte da spettatore. Poi ho sempre detto che con Ferrara avevo un discorso in sospeso da quattro anni, da quando giocammo l’ultima stagione in Legadue col Basket Club. Tornare qui per me significava anche riprendere da dove avevo lasciato. Ora vorrei costruire qualcosa di importante con Ferrara. Per questo posso dire che ci metteremo tutto l’impegno possibile, lavoreremo ogni giorno per raggiungere il miglior risultato».
Mauro Cavina
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