El Mouazzi, il gol nel sangue E Comacchio vola
Promozione girone C. La tripletta del bomber tiene vive le speranze di salvezza dei lagunari
FERRARA. «Non ho fatto nemmeno un tiro e ho segnato tre gol». La fa semplice Abdul “Abby” El Mouazzi che domenica contro il Castenaso ha realizzato la tripletta che è valsa la vittoria del suo Comacchio Lidi. La punta, classe 1992 residente a Ferrara, ha trasformato in oro colato la gran mole di gioco dei compagni. Come contro il Savarna, partita vinta anche in quel caso dai lagunari, in panchina c'era il suo mentore Lucio Buratti: il presidente. «Il nostro massimo dirigente è una gran persona - dice il giocatore -, mi ha convinto a venire qui a giocare dove mi trovo bene con tutti. E' una buona società nonostante sia innegabile ci siano dei problemi. Noi tiriamo avanti, non mi pento della scelta. Farò di tutto per salvare la squadra. Devo dire che mi sono inserito a meraviglia nell'impianto tecnico ideato da mister Forlani».
Tripletta frutto delle invenzioni di Pezzi innescato dai compagni Chomakov e Telloli. «I miei compagni sono stati grandi, mi hanno tirato praticamente la palla sui piedi e io ho solo dovuto appoggiarla in rete». Detto così sembra impresa alla portata un po' di tutti. In realtà, il bomber ha il fiuto del gol e ne ha già fatti quattro in due partite. «Ho iniziato bene, ma non mi voglio fermare. Voglio fare quanti più gol possibile per realizzare il mio sogno. Vorrei tanto diventare un professionista, non mi darò mai per vinto e lotterò per riuscirci. Il calcio è la mia passione, la mia vita. Fossi arrivato da bambino in Italia, e non da extracomunitario (è originario del Marocco; ndr), forse avrei potuto aspirare ad un posto in un settore giovanile importante. Sono finito invece tra i dilettanti dove ho fatto belle esperienze, ma non sono riuscito a sfondare». Alto quasi 190 cm, l'attaccante ha attirato su di sé l'attenzione di grandi club. «Ho fatto le giovanili nel Malba, mi aveva visto il Milan ed ero andato nel loro centro giovanile. Poi non mi hanno più detto nulla. Peccato, mi sembrava che il provino fosse andato bene». Invece, ha iniziato a giocare in prima squadra al Malba in Eccellenza prima ed in Promozione poi. Nella Poggese ha giocato in Prima categoria e successivamente è approdato all'Imolese in D. «Purtroppo mi sono rotto i legamenti al torneo di Monestirolo e la mia avventura è finita presto. Adesso voglio fare benissimo a Comacchio per rilanciarmi, so quello che valgo e ce la posso fare. Non sono giovanissimo, ma nemmeno vecchio». A dicembre, Copparese e Portuense l'hanno cercato invano. «Ho preferito l'offerta del Comacchio Lidi, il presidente Buratti mi ha fatto un'ottima impressione».
Corrado Magnoni
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