«Niagara, ora 9 punti»
Volley B1/M. Dopo il ko a Bolzano, coach Zambelli detta la tabella di marcia
FERRARA. Non è proprio il passo del gambero, ma ormai ci manca poco. Questa Niagara “retrocede” sempre un po’, salvo poi prendere una salutare boccata d’ossigeno. Quella “retrocessione”, quella apnea, è sempre un po’ più prolungata. E domenica sera si è infatti aggiunta un’altra sconfitta a togliere fiato, a Bolzano, in uno scontro diretto tra squadre che non se la passavano bene. La zona retrocessione (questa volta senza virgolette) è solo un gradino sotto a questo punto e la speranza è di non retrocedere ancor di più in una scala di valori in cui la squadra ferrarese era sembrata poter dire un po’ di più, almeno durante le partite del girone d’andata e magari con la vittoria di Modena del mese scorso. Il problema, oltre che di classifica, è del prosieguo.
«Abbiamo perso e questo non è un bene per la nostra classifica - spiega Andrea Zambelli il giorno dopo -, ma non va neanche bene il modo in cui abbiamo giocato».
I mali di questa Niagara si sono evoluti in questa stagione, purtroppo non si sono in un qualche modo risolti: «La ricezione è stata a livello dei nostri avversari: siamo però andati male in attacco. E, tanto per dire, con l’attacco avevamo vinto contro Forlì. Così, sono arrivati tanti muri diretti subiti e in più abbiamo anche difeso male».
Nel quadro poco edificante di una squadra che non funziona, ci si è messo anche l’episodio del terzo set: «Eravamo quasi alla pari con i nostri avversari, credo che il punto fosse il nostro 16 e loro erano a 17. A quel punto una “strisciata” (il colpo che si effettua su una palla a filo, facendola sbattere contro il muro avversario, il cosiddetto mani-fuori, ndr) di Cosimo (Gallotta, ndr), che è caduta fuori dalla nostra parte di campo, è stata giudicata a favore del Bolzano. Una cosa mai vista, che poteva essere anche un errore tecnico sul quale avanzare ricorso: nel regolamento sta scritto che in una situazione del genere, il punto va dato a chi ha effettuato la “strisciata”. Ovviamente Gallotta ha protestato, perché immagino che in carriera ne abbia viste poche di decisioni del genere. E alla fine la ragazza arbitro ha deciso che Gallotta dovesse vedere tutti i cartellini che aveva in tasca... Speriamo bene che non scaturisca anche una giornata di squalifica: Cosimo non ha offeso o inveito, siamo speranzosi».
La speranza è che Gallotta, domenica il migliore in campo, non venga a mancare per la partita contro Monselice di domenica prossima, scontro diretto con un’immediata inseguitrice che all’andata strappò ben due punti ai gialloverdi: «Per noi ci sono tre partite di fondamentale importanza. Perdere non deve diventare un’abitudine. Ora tiriamoci su le maniche e diamoci da fare per conquistare i prossimi 9 punti, che potrebbero darci un po’ di certezze per la salvezza».
Raffaele Ziosi
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