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«Mobyt, tutto molto bello Ora lo scoglio più difficile»

«Mobyt, tutto molto bello Ora lo scoglio più difficile»

 Martelossi rimane concentrato su errori e prossimi impegni «A Recanati troveremo un avversario forte, talentuoso e con il dente avvelenato»

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FERRARA. Beffato da Alex Finelli, allenatore di febbraio in A2 Silver per il maggior punteggio delle squadre avversarie affrontate nel mese (94 contro 92), Alberto Martelossi rimane comunque autore di cose indimenticabili in gennaio e febbraio.

Coach, ha riguardato il match contro Ravenna?

«Non abbiamo fatto una gara ottimale, con qualche disattenzione in attacco, che ha portato a palle perse, e qualche errore in difesa, non tanto nelle rotazioni, già preventivato alla vigilia. In tutto ciò c’è molto merito loro, che non ti permettono di giocare come vuoi: il lavoro difensivo su Hasbrouck è l’esempio lampante».

Cornice da massima serie...

«Il colpo d’occhio era imponente, mi fa molto piacere che sia sottolineato, il che significa che parliamo di un momento davvero molto importante. Ma c’è una cosa che stride con la mia abitudine e il mio lavoro…».

Quale?

«Ancora ci manca una bella fetta di stagione, bisogna che restiamo tutti molto concentrati, anche perché poi sarebbe bello fare dei festeggiamenti ancora migliori più avanti, quando saremo a fine campionato».

Cosa le manca, dopo 10 successi in 12 gare, per diventare il coach del mese?

«Meglio i premi finali di squadra, ben più importanti di quelli individuali. Guardiamo ai dettagli, che non ci hanno permesso di battere Treviglio in gennaio, come del resto di ribaltare contro Ravenna la differenza canestri: aspetti che contano e che possono fare la differenza. Adesso bisogna pensare alla brillantezza dell’aspetto psicofisico e ai dettagli, alla fine emergerà chi sarà più bravo in entrambi gli aspetti».

Come “fotografa” la gara a Recanati di domenica prossima?

«Rappresenta lo scoglio più complicato, allo stesso tempo il più importante di quelli che affronteremo. Il tutto, per tre motivi».

Il primo?

«Loro sono forti e la classifica lo dice. Hanno perso le ultime gare dopo aver dominato, ciò non è detto che accada sempre».

Il secondo?

«Recanati gioca una bellissima pallacanestro, molto aperta e di talento: motivi per cui è in quella posizione della classifica».

La terza considerazione?

«Nel complesso è la compagine che unisce di più potenza atletica e atletismo. Fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata lotterà per entrare nei primi quattro posti».

Ecco, parliamo dei play off?

«Per diversi motivi, solo Treviso può ritenersi sicura di entrarci. Per ciò che concerne gli altri tre posti, sarà una battaglia molto aperta: ci possono essere delle chances anche per Chieti, che avrà bisogno di un colpo esterno per rimettersi in carreggiata».

E la Mobyt? Cosa dovrà fare per arrivare fra le prime quattro?

«Oltre che contro gli avversari, lottiamo anche con noi stessi. È difficile mantenere uno standard come quello attuale: bene, quanto più riusciremo a mantenerlo, tanto più saremo veramente bravi e forti. Ogni domenica sarà anche una sfida contro noi stessi per essere più forti e mantenerci a questo livello. Dopo la pausa della Coppa, nelle ultime sei gare dipenderà molto anche da tutte le compagini che non avranno più niente da chiedere al campionato. Bisogna essere bravi e fortunati a capire chi onorerà di più e meglio, aspetto che farà tutta la differenza del mondo. Tutti i punti guadagnati e persi contro queste formazioni faranno altrettanto la differenza, come negli scontri diretti, che sono ancora molti».

Lorenzo Montanari

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