«Adesso la Niagara deve dimostrare tutto il suo valore»
Volley B1/M. Capitan Gallotta fa le carte alla salvezza «Io ci credo, ma non vanno battute solo quelle dietro»
FERRARA. Qualcosina in più che non all’andata. La richiesta di coach Zambelli alla sua Niagara è, oltreché legittima, conservativa: ottenere 9 punti nelle prossime tre partite. Che, calendario alla mano, significa battere tre squadre che le stanno dietro in classifica, ossia in zona retrocessione. Nelle prossime tre partite, infatti, i gialloverdi affronteranno, nell’ordine, Monselice, Morciano e Unimore Modena, le ultime tre della graduatoria, prima e terza in casa, la seconda in trasferta. Dopo aver battuto Forlì alla prima di ritorno, in questo modo la Niagara conquisterebbe punti doppi contro le altre squadre sulla via della B2.
L’ostacolo più tosto, a guardare come andò il match d’andata, è quello che si presenterà al Pala Hilton Pharma domenica pomeriggio, ossia i padovani della M.T.B.. Lo scorso 8 novembre, infatti, Gallotta e compagni, con amara sorpresa, tornarono dalla trasferta patavina con un solo punto, ottenuto rimontando da 2-0 e andando poi a perdere al tie break (25-20, 26-24, 17-25, 21-25 e 20-18 i parziali di allora). Domenica prossima, come allora, i gialloverdi saranno reduci dalla sconfitta con Bolzano, che brucia. Contro gli ex Poli e Zanotto (il primo libero, il secondo primo cambio degli schiacciatori e capitano come lo fu a Ferrara), ha ragione Zambelli, servono assolutamente i 3 punti.
Capitan Gallotta, smaltita l’arrabbiatura di Bolzano?
«La mia espulsione è stata assurda. Ho contestato normalmente, l’arbitro ha esaltato tutto e fatto casino, viveva in un mondo tutto suo... Le ho detto tre volte “hai sbagliato”, la squadra avversaria era convinta di aver perso il punto e noi esultavamo, invece lei ha dato il punto a Bolzano. Ho parlato al secondo arbitro, gli ho detto di andarle a spiegare il suo errore, al limite di ripetere l’azione, era un punto importante: mi volto e mi dà il giallo perché sono andato a parlare con il secondo, mi chiede le motivazioni, io le spiego e mi dà il rosso...».
Che parapiglia...
«E dal possibile 16-15 per noi siamo andati al 19-15 per Bolzano: ci ha fatto perdere il set. Sbagliano e non cambiano idea... Non serve parlare».
L’importante, ora, è che non sia arrivata la squalifica.
«Non ci stava proprio, sarebbe stata la beffa, dopo averci fatto perdere la partita».
Domenica arriva Monselice, all’andata strappaste solo un punto...
«Fu una brutta partita, ma non siamo messi male come allora. Bisogna fare le cose giuste, loro sono più scarsi di noi: dobbiamo imporre il nostro gioco. Qualche partita buona l’hanno fatta anche loro contro squadre più forti, quindi bisogna mettergli della pressione, sempre in maniera positiva, cercando di stare bene in campo e aiutandoci un po’».
Poi a Morciano e in casa con l’Unimore: Zambelli vuole 9 punti...
«Morciano in casa loro è da non sottovalutare, Modena invece è una squadra di giovani, sono molto ben messi fisicamente, molto alti, e hanno strappato un punto nel derby con il Carpi, bisogna stare attenti. Dipende tanto anche da noi, da come lavoriamo in settimana...».
Nulla di scontato, dunque. E la salvezza arriverà?
«Io ci credo, ma i punti non bisogna farli solo con queste squadre. Non siamo al livello delle migliori, ma ce la possiamo giocare con tante altre: dobbiamo dimostrarlo, però...».
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