Fra Caccia e De Donato è già sfida a distanza
FERRARA. Si trova già a Milano, Alessandro Caccia, dove sabato sera affronterà Renato De Donato nel Mondialino Latino dei pesi welter, match inserito nel sottoclou dell’Europeo che vedrà protagonista...
FERRARA. Si trova già a Milano, Alessandro Caccia, dove sabato sera affronterà Renato De Donato nel Mondialino Latino dei pesi welter, match inserito nel sottoclou dell’Europeo che vedrà protagonista l’italiano Di Rocco. Per il “Conte” della boxe ferrarese è il primo vero esame di maturità della sua carriera tra i professionisti. Dopo aver perso, è tornato sul ring, ha vinto e adesso punta alle classifiche internazionali.
«Non ho mai visto Alessandro così in forma - dice Massimiliano “Momo” Duran, il suo allenatore -, volevamo un avversario forte per testare subito le sue qualità. Dobbiamo vincere, non ci sono scusanti. Sono convinto che Caccia farà un grande incontro».
Galvanizzato è pure De Donato, che alla vigilia ha ricordato a tutti che il suo soprannome è “il Chirurgo”. Se la cava con una battuta Duran: «Si fa chiamare così, l’ho sentito dire. Diciamo allora che è la categoria tra i medici più a rischio di infarti e di suicidi, quindi non è un gran soprannome. Anzi, dico pure che il suo sarà un suicidio sportivo».
Concentrato e determinato è pure Alessandro Caccia, che avverte: «Abbiamo lavorato tanto in palestra io e Massimiliano Duran. Non l’ho studiato De Donato, mi sono solo concentrato sulla mia preparazione. L’ho conosciuto solo in sede di conferenza stampa. So che è un bel pugile, ma la cosa non m’interessa. Voglio entrare nelle classifiche internazionali, sono pronto a salire sul ring. Non è un titolo minore il Mondialino, anzi, fa parte della Wbc ed è quindi importante a livello mondiale».(c.m.)
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