Annullate le multe inflitte a Quartesana e Pontelangorino
Le società erano state sanzionate dall’Agenzia delle Entrate ma hanno vinto il ricorso
Finalmente una bella notizia. O, meglio, una giusta notizia. Si tratta del “caso”, quello che sta attanagliando tantissime società di Ferrara e non solo, da alcuni anni a questa parte. Sui giornali se ne è parlato poco, non per nostra cattiva volontà, bensì per il fatto che le società hanno volutamente alzato un velo, sbagliando, perché l’informazione in questo caso sarebbe stata utilissima, come spiegheremo nel corso di questo articolo. Per non parlare, poi, dell’Agenzia delle Entrate, la quale non ha assolutamente dato alcun tipo di comunicazione ai quotidiani sui controlli effettuati alle società di tutta la regione e, magari, la chiarezza avrebbe aiutato anche i dirigenti delle nostre società che, sia ben chiaro, non sono criminali, ma volontari che si impegnano in un mondo sano come lo sport locale.
Torniamo al dunque, la bella notizia è che ad alcune società dilettantistiche ferraresi la commissione tributaria provinciale ha azzerato le multe inflitte dall’Agenzia delle Entrate e già in parte pagate. La certezza si ha su due club, Olimpia Quartesana e Pontelangorino, ma ve ne sono altre. A spiegarcelo è Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello, ma commercialista di professione, noto anche per le consulenze di questo tipo che fa per il Coni: «Vero, ci sono altre società oltre a queste due che non dovranno pagare le multe ricevute - risponde -, ma non le seguo personalmente, quindi per la privacy...».
Ci sono speranze che le multe vengano tolte alle decine di società ferraresi che le stanno già pagando?
«No, ogni caso è una storia a sé ed i ricorsi andavano fatti entro i 60 giorni dall’avviso di accertamento. Chi ha già iniziato a pagare non può più...».
Veniamo a Quartesana e Pontelangorino, come mai non pagheranno più?
«Secondo l’Agenzia delle Entrate queste società, come tante altre, non avevano seguito del tutto i crismi della regolarità in due aspetti, sponsorizzazioni e sagre. Entrambe si sono rivolte me, decidendo poi di fare ricorso alla commissione tributaria provinciale, la quale ha sentenziato che è predominante l’aspetto concludente piuttosto che quello formale. In sostanza, è vero che sono ‘mancate’ in alcuni aspetti burocratici, ma dato che si tratta di enti non commerciali, la commissione ha ritenuto spropositate o, meglio, infondate, le multe inflittegli e ora dovranno restituire le parti di pagamento già effettuate».
E l’Agenzia delle Entrate?
«Chiaramente fa ricorso a sua volta, alla commissione tributaria regionale. Per il Quartesana, caso più vecchio, è già stato fatto, ovviamente me lo aspetto anche per il Pontelangorino. Se le società vincessero anche questo secondo grado si creerebbe un precedente e crollerebbe un sistema».
Sistema che, nella nostra provincia, ha portato a centinaia di migliaia di euro di multe (il recente caso del Comacchio Lidi è il più eclatante) e alla chiusura di alcune società, storiche come il Masi Torello, giovani come l’Emmetre, oltre allo stesso Pontelangorino.
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