Coach Martelossi teme i momenti di fuoco di Recanati
Basket A2 Silver. «La mia Mobyt deve essere pronta a gare di un livello tecnico ed agonistico superiore»
FERRARA. Alberto Martelossi, coach della Mobyt, non pensa alle polemiche marchigiane che sono seguite alla gara contro Omegna di sabato scorso, ma guarda alla gara del tardo pomeriggio di domani al Pala Cingolani. E vuole vincerla. «Mi aspetto di affrontare una compagine forte - dice il tecnico biancazzurro - che, se poi sarà arrabbiata, cattiva e determinata, ci creerà una difficoltà in più; allo stesso tempo ci sarà più sale a questo finale della stagione. Come tutti dobbiamo essere preparati a gare di un livello tecnico superiore».
Altro banco di prova esterno per una Mobyt che, fuori casa, nel 2015 non ha mai perso. «Tutto vero. Considerato che la classifica si sta delineando in questo modo, è facile comprendere che abbiamo fatto belle gare e bei successi esterni, anche se contro compagini non al completo, oppure che occuperanno le parti basse della classifica. Adesso i compiti delle ultime quattro gare lontano dal Pala Hilton Pharma saranno impegnativi, per il livello tecnico, come del resto per la difficoltà della partita stessa. Per fare capire, ora paragono Roseto ad una delle prime in classifica».
Recanati è Gueye, Sykes e Mosley... «Bel mix fra americani ed italiani, fra giovani e meno giovani - ha continuato Martelossi -, ciò che colpisce di più dei marchigiani è l’atletismo legato principalmente ai tre giocatori di colore; formazione potente dal punto di vista atletico, che ha la capacità di raggiungere dei picchi davvero molto elevati a livello di tiro e forza realizzativa: possono realizzare molto in 2-3’, caratteristica che colpisce e di cui bisogna tenere conto nel bene e nel male, sapendo che potrà accadere e non disperando se capiterà».
A fare la differenza sarà la forza di avere dieci giocatori dieci? «Credo che, in generale, questo aspetto valga sempre. Mi pare che sia noi, come altre squadre, abbiamo mostrato l’importanza della panchina in questo momento, che ora diventerà sempre di più decisiva. Anche per ciò che concerne Recanati-Mobyt - ha chiuso Martelossi -, non sarà differente». Americani d’accordo, anche se per avere la meglio contro una formazione del calibro di quella allenata da coach Giancarlo Sacco ci sarà bisogno del contributo da parte di tutti, compresi dunque Bottioni e Pipitone, che bene si sono comportati in più di una circostanza: certamente non facendo rimpiangere capitan Ferri e Benfatto. Al Pala Cingolani, dunque, dovrà essere decisivo il collettivo biancazzurro.
Lorenzo Montanari
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