Il Teramo guarda in alto, la Spal stringe i denti
La classifica dei ferraresi non brilla e oggi alle 16 trasferta ricca di insidie
FERRARA. La Spal apre il mese di marzo con una trasferta sulla carta proibitiva in casa di un Teramo (fischio d'inizio allo stadio "Bonolis" alle 16), secondo in classifica che, se vuole rimanere in scia all'Ascoli vittorioso venerdì a Pisa, oggi non ha alternative alla vittoria. Ma il gruppo di mister Leonardo Semplici ha altrettanta necessità di ottenere “il risultato” visto che il margine rispetto al quint'ultimo posto non è troppo rassicurante.
I biancazzurri
La Spal ha vissuto una settimana intensa con in mezzo la trasferta di Como per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. I biancazzurri sono usciti dalla manifestazione, ma lo 0-0 in riva al lago ha parzialmente riscattato la brutta sconfitta interna di due settimane fa che ha compromesso le possibilità di qualificarsi per l'atto conclusivo dell'evento. Ora, archiviata quell'esperienza, è tempo di dedicare tutte le energie al campionato per conquistare quanto prima possibile l'unico obiettivo rimasto, una salvezza senza troppi patemi. Oggi in Abruzzo, mister Leonardo Semplici non ha che l'imbarazzo della scelta visto che gli unici due indisponibili sono il secondo portiere Albertoni (alle prese con uno stiramento) e il centrocampista Filippini (microfrattura ad un piede). La formazione non si dovrebbe discostare troppo da quella vista in campo sette giorni fa nell'opaca prova contro il San Marino, anche se lo stesso allenatore Semplici ha dichiarato in conferenza stampa che «la gara di Coppa mi ha fatto venire qualche dubbio e c'è la voglia di impiegare qualche giocatore che in questi ultimi tempi è stato utilizzato meno».
Davanti a Menegatti in porta, la linea difensiva a cinque dovrebbe essere composta da Lazzari e Nava sugli esterni; in mezzo invece dovrebbero agire Gasparetto e Cottafava con la solita incertezza per la terza maglia con Silvestri che pare nettamente favorito su Aldrovandi e Giani. In mezzo al campo - anche se non è da escludere - un rilancio di Togni sembra poco probabile già dall'inizio visti i 90 minuti giocati qualche giorno fa dopo settimane di lavoro personalizzato per via dell'infortunio. Dovrebbe iniziare quindi la partita ancora Capece con ai suoi lati Di Quinzio, tra i giocatori più brillanti nell'ultimo periodo e in gol con il San Marino, e Gentile che sembra in netto vantaggio su Gerbaudo e Landi. Incertezza in attacco dove con ogni probabilità ci sarà Rovini, le cui doti di velocità potrebbero anche essere esaltate dal terreno in erba sintetica del “Bonolis”. Al suo fianco sembra più probabile l'impiego di Zigoni rispetto a quello di Fioretti apparso nelle ultime partite non al meglio della condizione. Un Fioretti che in settimana ha avuto anche un un fastidio all'adduttore.
L'avversario
Già all'andata il Teramo fece un'ottima impressione al Mazza ma per la squadra di mister Vivarini parlano sicuramente i numeri: la formazione abruzzese ha una striscia aperta di 16 risultati utili di fila. Ultima sconfitta a fine ottobre alla decima giornata quando crollò 4-1 a Pistoia: da lì sono arrivate 9 vittorie e 7 pareggi. E' una squadra che non ha differenze di rendimento tra gare interne ed esterne: dei 48 punti totali ne ha fatti 24 in casa e altrettanti fuori; 7 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte è lo score tra le mura amiche.
Uno dei punti di forza di tutta la squadra è la capacità di andare a segno: 36 le reti totali con il duo Donnarumma-Lapadula che ha messo a segno 24 gol. In due ne hanno segnate tante quante ne ha realizzate l'intera Spal. Altra incognita di oggi sarà il campo: si tratta di un terreno sintetico sul quale sono sicuramente più a loro agio i giocatori del Teramo ma questo non deve in nessun modo divenire un alibi per gli estensi.
L'obiettivo
Un qualunque risultato positivo oggi sarebbe accolto sicuramente con favore. La sensazione è che la salvezza tranquilla della Spal passi per le partite successive in casa (e a marzo ce ne sono ben tre al Mazza contro Prato, Grosseto e Pro Piacenza) ma se oggi arrivasse anche solo un punto sarebbe enormemente positivo non solo per la classifica ma anche per il morale. Se poi il Teramo dovesse “inciampare” sul diciassette e la Spal tornare alla vittoria esterna che manca dalla vigilia di Natale a Pistoia, certamente sarebbe tutto di guadagnato.
Andrea Tebaldi
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