Ferrara nel Cuore e Libera travolte
Ancora in crisi nera le due squadre, la Pgs verso la retrocessione
FERRARA. Siamo al tracollo. La Pgs Ferrara nel Cuore torna da Cesena con un set giocato e due no, per un 3-0 che lascia immaginare la resa totale: 25-22, 25-6 e 25-10 i parziali della disfatta, per altro sul campo di una big del girone B. Non era certo la partita di ieri a poter rilanciare la matricola estense, ma gli ultimi due set gridano vendetta e la salvezza diventa un miraggio.
Nel girone C, crisi e conseguente caduta libera purtroppo continuano per la Libera Fruvit, battuta anche in casa dal Pneumax Lurano 3-0 (13, 19, 20). Rassegnazione, crisi di gioco, delusione, in queste tre parole si può riassumere lo stato delle giallonere. Poco più di un’ora di gioco è stata sufficiente a Ferrari e compagne per rendere esplicito quello che ora non è più un sospetto. Le fruvitine hanno fatto tutto da sole in tre set inguardabili, le avversarie hanno fatto il minimo indispensabile per ottenere la vittoria meritata, a differenza delle padrone di casa che hanno sbagliato moltissimo in tutti i fondamentali. Soprattutto delude l’atteggiamento tenuto in campo, sapendo benissimo che il momento di crisi non è solo tecnico, ma soprattutto mentale. Parziale scusante gli infortuni di Tosi, Coltro e Pellegrinelli, che non ci volevano, ma tutte le giocatrici che vanno in campo dovrebbero uscire con la convinzione di avere giocato al cento per cento, al di là del risultato finale. A fine gara allenatori, direttore sportivo e giocatrici si sono rinchiusi negli spogliatoi per un’ora circa: all’uscita bocche cucite, non è dato sapere quello che si sono detti.
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