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Vagnati, un ds soddisfatto «Applaudo lo spirito»

Vagnati, un ds soddisfatto «Applaudo lo spirito»

Il dirigente spallino ha apprezzato il senso di sacrificio di tutti i giocatori Senza dimenticare una carezza a mister Semplici: una gara preparata bene

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È il direttore sportivo Davide Vagnati a rappresentare la società nella lunga trasferta di Teramo e non si può non partire dall'importanza del pareggio della Spal ottenuto in terra abruzzese: «Siamo soddisfatti per avere conquistato questo punto - analizza il ds - che ritengo sia strameritato. Siamo scesi in campo con uno spirito da sottolineare, lottando su ogni pallone e non era facile la gara con un Teramo che è avversario molto importante. I loro due attaccanti (Lapadula e Donnarumma; ndr) sono stati ingabbiati bene, non hanno avuto palle da giocare e non ricordo particolari interventi del nostro portiere con anche i nostri attaccanti che hanno avuto un ruolo importante in fase di copertura. In definitiva penso che molti meriti vadano dati al nostro allenatore che ha preparato molto bene la partita».

Un punto che, oltre ad essere molto importante per la classifica, fa anche morale: «Una squadra come la nostra - continua Vagnati - fino a che non c'è la conquista matematica della salvezza deve giocare in questo modo, con i giocatori sempre pronti ad aiutarsi gli uni con gli altri». E due entrati a gara in corso come Finotto e Fioretti sono stati decisivi, il primo conquistando il rigore e il secondo trasformandolo: «Questo è un aspetto fondamentale che dimostra come tutto il gruppo ci sia dal punto di vista mentale: tutti sono concentrati, anche chi non è in campo dall'inizio. Mi è piaciuta molto la reazione dopo il loro gol, ma vorrei sottolineare che tutta la partita è stata interpretata nella giusta maniera». Qualche pallaccia di troppo persa dalla difesa nel primo tempo a parte? «Ci sta - osserva Vagnati - che ci sia qualche errore quando si cerca di giocare sempre la palla e non lanciarla via lunga».

Ed ora c'è una settimana per preparare bene la fondamentale sfida di domenica al Paolo Mazza contro il Prato: «È una squadra importante che si è anche rafforzata al mercato di gennaio, comunque sono molto contento che torniamo a giocare davanti al nostro pubblico e sono felice per questo risultato di Teramo soprattutto per i nostri 50 tifosi che si sono sobbarcati una trasferta così lunga facendo un sacrificio importante e dando una grossa mano». Due partite interne di fila contro Prato e Grosseto, facendo bottino pieno si darebbe una bella sterzata alla classifica: «Pensiamo ad una gara per volta, a me piacerebbe vincere tutte le partite ma quello che è importante è che continui ad esserci l'atteggiamento visto qui a Teramo».

«Abbiamo offerto una buona prestazione di squadra - analizza il centrocampista della Spal Federico Gentile - una partita attenta contro una formazione qualitativa e importante. Siamo riusciti a tenere bene il campo: nel primo tempo si è concesso poco o nulla ai nostri avversari e siamo ripartiti creandoci le nostre occasioni. Quello che vorrei sottolineare è la mentalità giusta che si è vista in questa gara». Entrambe le reti sono arrivate su calcio di rigore: «Sul loro, Di Quinzio per me ha toccato anche la palla comunque il rigore ci può stare; poi nel finale è arrivato anche quello per noi che era netto. Anche se si può fare sempre di più siamo comunque contenti perché siamo riusciti a limitare i punti di forza di una squadra che gioca insieme da anni e, se la palla di Zigoni nel secondo tempo fosse andata dentro, l’avremmo pure vinta».

Andrea Tebaldi

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