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MISTER VIVARINI

«I biancazzurri sono venuti qui per non farci giocare»

FERRARA. Era naturalmente deluso Vincenzo Vivarini, allenatore del Teramo, dopo il pareggio 1-1 di domenica contro la Spal, con la formazione abruzzese che così ha visto aumentare il proprio...

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FERRARA. Era naturalmente deluso Vincenzo Vivarini, allenatore del Teramo, dopo il pareggio 1-1 di domenica contro la Spal, con la formazione abruzzese che così ha visto aumentare il proprio ritardo (ora salito a 4 punti) rispetto all'Ascoli capolista.

«Abbiamo avuto un buon approccio alla partita - ha spiegato -; loro hanno comunque neutralizzato bene i nostri attaccanti. Abbiamo aumentato i ritmi a inizio secondo tempo convinti che la Spal magari alla distanza potesse cedere, invece ha tenuto fino alla fine. La partita non é stata facile e lo sapevamo, confidavo che una volta sbloccata su rigore potessimo condurla in porto invece purtroppo è arrivato l'altro rigore nel finale e il pareggio di Fioretti».

Come ha visto l'episodio dell'atterramento di Finotto?

«Lui è stato molto bravo a cercarlo - continua Vivarini - l'arbitro era lì e ha preso questa decisione. La accettiamo tranquillamente senza recriminazioni anche se resta il rammarico perché eravamo quasi arrivati ad ottenere un successo molto importante. E quando siamo andati in vantaggio abbiamo avuto occasioni per poterla chiudere prima».

La Spal come l'ha vista?

«Noi abbiamo creato diverse occasioni da gol, loro invece sono venuti qui con il chiaro obiettivo di non farci giocare».

Con la vittoria il Teramo sarebbe rimasto in scia all'Ascoli, teme che questo pari possa avere ripercussioni sui suoi giocatori?

«Ho sempre detto - ha concluso Vivarini - che il campionato si sarebbe deciso tra marzo e aprile; per ora complimenti all'Ascoli per il suo campionato ma noi continueremo il nostro cammino con il massimo dell'impegno perché ci sono ancora tante gare da giocare e molti punti in palio».

Andrea Tebaldi

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