Pirazzini gol e la Portuense resta in scia
Eccellenza. Con due uomini in meno e al 90’ battuta la Sampierana: il vertice è alla portata
PORTOMAGGIORE. Con un gol di Pirazzini, la Portuense stende la Sampierana all'ultimo respiro. Si può tranquillamente sintetizzare così la vittoria dei rossoneri avvenuta domenica contro l'ostica formazione romagnola. Addirittura in 9 contro 11, quando le speranze di sfangarla erano ridotte all'osso. Merito di capitan Daniele Buriani che ha messo una palla col contagiri. «Ci ho provato – racconta il rossonero -: ho calciato forte in mezzo all'area. Per fortuna è arrivato il mio compagno che con un'inzuccata l'ha messa dentro. Siamo davvero contenti di questo successo, ci voleva, a Portomaggiore c'è molto entusiasmo nei confronti della squadra. Speriamo di dare una grande gioia all'intero paese, noi ce la stiamo mettendo tutta». Diversi meriti anche a mister Cristiano Buriani che ha azzeccato i cambi nonostante le avversità. «Non sta a me dirlo perché gioco in casa, ma mio cugino sta sicuramente facendo un buon lavoro. Ci fa applicare molto ed è riuscito ad amalgamare il gruppo». Contenta è anche la società che adesso ha nel mirino i primi due posti.
«Se non avessimo perso andata e ritorno contro i cugini della Copparese adesso saremmo primi (a quota 52 punti assieme a Ravenna e Sammaurese; ndr.) Inutile fare dietrologia, non possiamo lamentarci. Le cose sono andate così, guardiamo avanti che noi ci crediamo – aggiunge il presidente Iosco -, io non ero al campo per motivi di lavoro che mi hanno trattenuto all'estero, ma ho seguito in tempo reale le vicende della mia squadra grazie al supporto dei miei collaboratori. Siamo tutti soddisfatti, grande gruppo che ha dimostrato l'unione di intenti con la società». Chi era al Bellini domenica pomeriggio ha applaudito direttamente le gesta dei rossoneri. «Non è stata la nostra miglior partita - aggiunge Alessandro Claysset, direttore sportivo portuense -; siamo andati piano, abbiamo corso meno che in altre occasioni, ma alla fine il risultato ci ha premiato oltre i nostri meriti. A volte abbiamo giocato meglio e raccolto meno, questa volta siamo riusciti a portarla casa proprio all'ultimo respiro. Ci sarebbe piaciuto regalare una prestazione migliore ai nostri tifosi, andrà meglio la prossima volta».
«Se non ci riusciremo in questo - chiosa patron Iosco -, ci proveremo il prossimo anno. Abbiamo visto che possiamo ambire alla serie D. Certo che là davanti non rallentano e noi paghiamo i primi due mesi di assestamento. La rosa e i giocatori sono all'altezza delle aspettative».
Corrado Magnoni
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