Tramec battuta ma coach Albanesi rilancia le ambizioni
Basket serie B. «Da Orzinuovi usciamo fortificati Senza errori arbitrali avremmo vinto. Ora la Coppa»
CENTO. Bastano 40 secondi per cambiare le sorti di una partita già vinta, giocata alla perfezione dalla Tramec, che poteva ipotecare definitivamente il primo posto in classifica. Tutto da rifare. Bastano pochi minuti per dissipare un vantaggio consistente; sette punti in meno di un giro di lancette. La rimonta, le fischiate contestate, il mancato fallo ai più apparso evidente su Di Trani che, prima della consultazione degli arbitri con il tavolo di gara, si era già accomodato in lunetta per azzannare un match che stava sfuggendo. Un po’ grottesco quanto accaduto, sta di fatto che Orzinuovi ha completato così la sua rimonta portando a casa una vittoria insperata.
Un minuto di ordinaria follia: «Se vogliamo restare sul cinematografico - dice col sorriso Albanesi - direi un misto tra Armageddon e La stangata. In pochi secondi si sono verificati una serie di coinvolgimenti astrali, anche non dipesi da noi, che ci sono costati i due punti. La partita è stata praticamente dominata dall’inizio alla fine, l’abbiamo affrontata come avremmo dovuto. Purtroppo, e questo ci sarà d’insegnamento, non bisogna dare mai niente per scontato».
Rimane la sconfitta: «Siamo delusi, arrabbiati, era davvero fatta. Conosco i ragazzi, da questa partita usciremo senza i due punti, ma ancor più convinti dei nostri mezzi, più forti di prima. La nostra maturazione prosegue. Ora pensiamo anche di recuperare Cutolo, giocatore troppo importante per noi. Fisicamente sta bene, gli manca il ritmo e l’allenamento».
Albanesi non si attacca alle sole fischiate galeotte dell’ultimo minuto, non è il suo stile, ma ribadisce come la partita andasse chiusa prima, per evitare di trovarsi punto a punto nel finale. La fischiata che lo ha fatto arrabbiare di più non è stata l’ultima (fallo apparso netto e fischiata arrivata proprio al fotofinish), quanto l’infrazione di metà campo, costata il tiro da tre punti decisivo: «Parlano le immagini, e io dico che nella normalità questa sarebbe stata una partita vinta di 6 o 7 punti. Ribadisco, ne usciamo fortificati: nei play off, continuando di questo passo, diremo la nostra. Abbiamo perso una partita già vinta, ma non ne faccio una tragedia».
In fondo la Tramec è ancora prima in classifica, ex-aequo con Udine, ma davanti negli scontri diretti, arbitra del proprio destino. Ora time-out sul campionato. Si va a Rimini, alle Final Four, per vincere la Coppa: «Siamo arrivati fin qui - chiude Albanesi - e non andremo certo per partecipare e basta. È un’occasione importante, vogliamo vincere la Coppa Italia. Già la semifinale sarà durissima, affrontiamo Agropoli, squadra ulteriormente rinforzata e fisicamente attrezzata. Sarà una battaglia».
Simone Gagliardi
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