Vigarano, una caduta a testa alta Ora si spera in un nuovo play
VIGARANO MAINARDA. Pur essendo reduce da due settimane piene di traversie, la Pallacanestro Vigarano ha sì perso 78-68 a Umbertide, ma dopo una partita tutto cuore delle biancorosse, che sono sempre...
VIGARANO MAINARDA. Pur essendo reduce da due settimane piene di traversie, la Pallacanestro Vigarano ha sì perso 78-68 a Umbertide, ma dopo una partita tutto cuore delle biancorosse, che sono sempre riuscite a stare in partita contro la quotata avversaria. Dopo una decina di giorni in cui le giocatrici non si sono allenate, per problemi con la società, e con il roster ulteriormente ridotto per la partenza di Moroni e Cirov, si temeva che le biancorosse vigaranesi fossero destinate a essere travolte. Causa le quasi inesistenti possibilità di rotazione, la Pallacanestro Vigarano, pur soffrendo, ha disputato una prestazione onorevole. Bestagno e Cupido sono rimaste in campo per tutta la gara, mentre Zara e Ugoka (per quest’ultima 25 punti, 11 rimbalzi e un ottimo 30 di valutazione) hanno potuto rifiatare solo al 39’, quando sono state chiamate in panchina e sono entrate le giovanissime Andrenacci e Nako Moni. Buono è stato anche l’apporto di Venzo e Brunelli, entrambe hanno messo a segno due triple. Per tutte, una grande dimostrazione di attaccamento ai propri colori. Questo conferma anche che la società, malgrado le voci, è fortemente decisa a portare termine questa prima esperienza nella massima serie.
«Alle ragazze - spiega coach Raffaele Ravagni - bisogna riconoscere un grande merito, perché hanno saputo lasciarsi alle spalle gli eventi non piacevoli della settimana scorsa, dimostrando una grande professionalità unita a una voglia di eccellere fuori dal comune».
Sono stati quindi smentiti tutti quelli che, alla vigilia della partita, avevano descritto Vigarano come una squadra allo sbando; in campo ha invece dimostrato, come non mai, di non essere disposta a fare la vittima sacrificale, sebbene il roster sia ridotto ai minimi termini: «Si è trattato - continua Ravagni - di un altro piccolo miracolo. Non era facile giocare con una sola straniera, e con rotazioni ridottissime, e riuscire a dare non poche preoccupazioni a una squadra attrezzata come Umbertide. Questo equivale all’impresa che abbiamo compiuto contro Ragusa. Non abbiamo certamente disputato la miglior partita della stagione ma, sicuramente, è stata la migliore che potevamo fare, visto la situazione del momento. Ora sarà fondamentale il prossimo incontro al Palavigarano contro Orvieto».
ll mercato delle straniere è ancora aperto e la società si sta muovendo per cercare un play. Nelle cinque gare che mancano alla fine del campionato il calendario prevede che Vigarano incontri ben tre concorrenti per la salvezza: Orvieto e Cagliari al Palavigarano e la Triestina in trasferta. Se arriva almeno una giocatrice, le rotazioni ne avrebbero un beneficio e la possibilità di salvarsi, senza ricorrere ai play out, avrebbe qualche concreta possibilità di avversarsi.
Giuliano Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
