Mesola, occhio al Basca e... al S. Carlo
L’inseguitrice spera nel sorpasso. Gualdo Voghiera in agguato
FERRARA. Nulla è perso per il Gualdo Voghiera che gioca in casa, a Voghenza, contro il Gorino per la sesta di ritorno. Nella odierna serata dei recuperi, i biancazzurri vogliono subito rialzare la testa e rimettersi all'inseguimento delle prime della classe.
«I play off adesso sono il nostro obiettivo - fa sapere Graziano Quarella, direttore sportivo del Gualdo Voghiera -, il primato è complicato per noi che veniamo da una sconfitta nello scontro diretto e non abbiamo i mezzi per confrontarci con rose molte più attrezzate della nostra. E' vero che abbiamo alcune individualità di spicco, Rimessi in difesa o Fratti e Panzavolta in attacco, ma è troppo poco rispetto a squadre che hanno punti di forza in ogni singolo giocatore. Mettiamoci pure che Fratti viene marcato a vista ad ogni partita e anche se gioca bene fa fatica a segnare valanghe di gol. Sarebbe bello tornare in Promozione ma non ci illudiamo. Contro il San Carlo è stato decisivo Marzola di testa, un giocatore in forma stratosferica. Parlo anche a nome del nostro presidente Claudio Ferioli, quest'anno sarà durissima battere le dirette concorrenti».
Il San Carlo fa invece visita al Gallo che dopo la vittoria di domenica si è galvanizzato e adesso vede la salvezza da una posizione privilegiata. Il Mesola affronta in casa un agguerrito Basca con la consapevolezza del primato e la possibilità di giocare una partita in più di recupero. Il Bentivoglio ospita un Consandolo “depresso” dalle ultime vicende, ma l'attenzione è sempre alta contro la squadra argentana guidata da Liri e Gaggiani. Inoltre, il Tresigallo reduce dal successo di domenica affronta un Casumaro alla ricerca della miglior formazione.
La Codigorese ospita l'Argenta Pgv che sgomita per trovare un posto al sole e la Poggese, ancora vicina alla zona play off a meno di non chiudere con 7 punti di svantaggio dalla seconda in classifica, gioca una specie di derby sui confini del Reno con la Bevilacquese. Chiude il programma il Funo che posticipa alla ore 21 per ospitare il coriaceo Berra.
Corrado Magnoni
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