Argentana frenata dal campo al limite della praticabilità
Eccellenza. Si è giocato in un’enorme pozzanghera Lo 0-0 con la Savignanese va accettato serenamente
ARGENTA. Finisce 0-0 il recupero tra Argentana e Savignanese. I romagnoli interrompono così la striscia di vittorie dei granata, al termine di una gara povera di emozioni e condizionata da una pioggia incessante, che ha reso il campo al limite della praticabilità. Poche, pochissime, le azioni degne di nota: in tutta la gara, si conteranno appena due tiri nello specchio e un paio fuori. Simeoni deve rinunciare a Grazhdani (fermato da problemi fisici), giocatore che, con la sua fisicità, sarebbe stato molto prezioso nell'enorme pozzanghera del “Mongardi” di ieri sera.
La prima opportunità, al 16', è firmata dagli ospiti con Vandi, il cui tiro da posizione defilata viene bloccato da Ruffilli. Poi, è solo Argentana. Almeno tre traversoni dalla sinistra creano scompiglio in area, ma nessun granata è pronto a colpire. Al 34', ci prova, senza troppe pretese, Amadori, con una sforbiciata dal limite che si spegne sopra la traversa. È l'ultima occasione del primo tempo. La ripresa si apre con la punizione da circa 25 metri di Speranza, che non sorprende Pazzini sul suo palo. Il pallone scivola sempre meno e per il veloce tridente argentano è difficilissimo mettersi in mostra. I cambi ordinati dai due allenatori non mutano il copione del match, che diventa sempre più una lotta tra acqua e fango nella zona centrale del campo. Le due formazioni cercano la palla lunga, ma entrambi i portieri rimangono sostanzialmente inoperosi fino al novantesimo. Dopo tutto, è un punto che accontenta entrambe le squadre.
«Ho apprezzato la mentalità e lo spirito - commenta Simeoni -, in una serata in cui era impossibile giocare a calcio. Bene il pareggio».
Daniele Carnaroli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
