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basket a2/f - la coppa a Rimini

L’orgoglio di Ferranti e Andreotti «Pff Group, che bello esserci»

L’orgoglio di Ferranti e Andreotti «Pff Group, che bello esserci»

FERRARA. «Essere alla Final Four a Rimini è, per noi, un onore». Parole e musica del “numero 1” della Bonfiglioli, Pietro Ferranti, a poche ore dalla gara contro Torino. «Siamo carichi - dice il...

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FERRARA. «Essere alla Final Four a Rimini è, per noi, un onore». Parole e musica del “numero 1” della Bonfiglioli, Pietro Ferranti, a poche ore dalla gara contro Torino. «Siamo carichi - dice il “pres” biancorosso -, la Final Four è il coronamento di un’annata fino ad ora molto positiva; abbiamo una squadra un po’ più corta delle altre, allo stesso tempo non farei cambio con nessuna delle altre tre compagini. Abbiamo il talento che, in una gara secca, potrebbe essere importante: insomma, possiamo battere chiunque».

«L’importante è che le ragazze siano consapevoli e partano concentrate e con voglia, dopo di che verrà ciò che verrà. Ed il fatto di non essere favorite potrebbe risultare un punto a nostro favore. Partire come outsider, per noi potrebbe essere positivo». Anche per la società sarà bello esserci... « Assolutamente sì. La nostra società – ha chiuso Ferranti – è abbastanza giovane, ci approcciamo solamente adesso a questi livelli; diciamo che sarà un onore esserci, premio per l’intera società e per tutti coloro che ci lavorano».

In vista della semifinale del tardo pomeriggio di domani (ore 18.30), va registrato qualche acciacco al tendine rotuleo di un ginocchio per Macarena Rosset che, comunque, non impedirà all’esterna biancorossa di esserci. «Siamo tutti molto elettrizzati - le parole del dirigente biancorosso Fabio Andreotti -; una bella vetrina e la nostra società che per la prima volta si affaccia ad un evento del genere. È bello potersi confrontare con realtà sportive di un certo tipo e di un certo livello, anticipo di quello che vedremo ai play off, con la speranza che anche noi ci saremo. Sono convinto che Torino, Castel San Pietro e Sesto San Giovanni si giocheranno la promozione in A1, un bel confronto».

Avversaria della semifinale sarà Torino. «Partire non con i favori del pronostico potrebbe essere per noi un piccolo vantaggio. Torino ha fatto un certa politica, aggiungendo due giocatrici in corsa. Dal canto nostro, testa sgombra: vogliamo fare vedere la parte migliore del nostro gioco. Non sarà come Davide contro Golia, sottolineerei che siamo l’unica delle quattro formazioni ad aver mantenuto il roster inalterato. Siamo partiti per fare bene in campionato e guadagnarci l’accesso alla Coppa, arriviamo un po’ più corti, ma pensiamo di potercela giocare. Agonisticamente parlando, per noi sarà una festa».

Lorenzo Montanari

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