Aquile al via con tante belle novità
Football. Team rinforzato, collaborazione con i Buccaneers, inseriti i nigeriani
FERRARA. Appuntamento da non perdere domenica pomeriggio con inizio alle 14.30 per il derby di football americano al Mike Wyatt Field di via Veneziani tra Aquile Ferrara e Warriors Bologna. Sarà la prima partita della massima serie italiana di quest'anno e se n'è parlato ieri in Comune alla presentazione della squadra ferrarese.
«Sta diventando una tradizione presentare in questa sede di palazzo Municipale i grandi eventi sportivi - ha detto il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani -, è bello dare il via all’attività sportiva nella casa degli sportivi ferraresi. Poi le Aquile sono una squadra di tradizione, una delle più vecchie del panorama nazionale».
I diretti interessati non stanno più nella pelle: «Spero che la conferenza stampa sia di buon auspicio per questa stagione - dice Alfredo Ferrandino, presidente Aquile ed ex portacolori dei Warriors -, se abbiamo una struttura degna di questo nome lo dobbiamo all’amministrazione comunale. Per quanto riguarda il lato sportivo, quest’anno la squadra ha qualcosa in più e siamo decisamente più ambiziosi. Abbiamo diversi aggregati, in particolar modo ragazzi nigeriani che avrebbero avuto difficoltà a integrarsi nella nostra comunità. Abbiamo anche la fortuna di poter contare su un buon numero di ragazzi, 27 per la precisione, provenienti da Comacchio, che vogliono rinverdire i fasti dei celeberrimi Buccaneers. È una fortuna per noi, lo sport dev’essere veicolo d’integrazione. Veniamo anche da un 2014 ricco di successi, su tutti lo scudetto Under 13, lustro e vanto della nostra società, che con i suoi 36 anni di vita è tra le più longeve del territorio. Vorremmo altri anni vincenti per divertirci assieme. Vogliamo stare insieme all'insegna dei valori dello sport: educazione, rispetto delle regole e voglia di vivere».
Successi che sono arrivati in serie anche dal settore femminile: «La società ha investito anche sulle donne - aggiunge Roberta Patella del Lions Club -, ricordiamo come le Fenici abbiano fatto il loro dovere vincendo lo scudetto femminile. Esistono solo sette squadre in rosa di football in Italia e Ferrara è una di queste. Come Lions abbiamo deciso di appoggiare questo progetto, perché questo sport insegna valori di lealtà e amicizia come nessun altro. Il mio club ne sa qualcosa, visto che vanta il maggior numero di volontari in Europa. Già, perché il volontariato nello sport è fondamentale, i suoi praticanti si prestano a fare lavoretti di manutenzione al campo. In particolar modo, i ragazzi nigeriani si sono integrati e hanno condiviso con gli altri le regole del campo».
L’amministrazione strizza l’occhio alla bontà del football americano: «È importante l’integrazione - dice Simone Merli, assessore allo sport -, auspico porte aperte per chiunque e ovunque. Al riguardo, facciamo partecipare i ragazzi studenti universitari alle nostre attività. La cittadinanza deve sapere che immigrazione non vuol dire per forza delinquenza. Anzi, esperienze di vita differenti vogliono dire crescita».
Sull’inserimento dei giocatori nigeriani interviene anche coach Val Gunn: «È merito del nostro giocatore Ivan Pavlovic, che ha coinvolto i ragazzi nigeriani. Mi dissero che sarebbe stato difficile farli approcciare a questo sport, invece pare che ci siamo riusciti: siamo andati a vederli giocare a basket al grattacielo e li abbiamo spinti ad abbracciare il progetto. Portiamo anche avanti la squadra delle cheerleaders, che sono una novità per la città. Per il resto, abbiamo fatto enormi passi avanti in questi ultimi due anni. Sono arrivato che si parlava di una squadra in terza divisione e adesso è pronta per il salto di qualità in Prima. Sono felice dell’ambiente che ho trovato. Bisogna creare cultura sportiva intorno a questa splendida disciplina del football americano».
Tutto è pronto quindi per il derby: «Sentiamo molto la rivalità con Bologna - conclude Matteo Mantovani, offensive coach Aquile -, io e il presidente siamo due ex. Partiamo sfavoriti dai pronostici, ma, se arriviamo concentrati all’appuntamento e con la testa sgombra, ce la possiamo fare».
Corrado Magnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
