La Spal nel suo fortino per tre punti pesanti
Contro il Prato è scontro diretto: mister Semplici chiama i tifosi
FERRARA. Si è detto più volte che la salvezza tranquilla della Spal passa per le partite in casa. Oggi al Paolo Mazza (fischio d’inizio alle 18) c’è una di quelle gare “da vincere”. Battere il Prato per distanziarlo di 7 punti e fare tre passi fondamentali verso l’obiettivo è l’imperativo di giornata per la formazione di mister Semplici. Non sarà facile, perché, presumibilmente, il Prato metterà molti uomini dietro la linea della palla e la Spal dovrà essere paziente per trovare lo spiraglio giusto e violare la porta dei toscani.
I biancazzurri
La settimana del gruppo biancazzurro è stata serena: il pareggio ottenuto in extremis a Teramo ha fatto bene alla truppa, che ha potuto lavorare con maggiore tranquillità. Nei giorni scorsi si è unito alla squadra anche l’attaccante italo-americano Bonomo: società e mister lo valuteranno di nuovo nei prossimi giorni e poi si deciderà se tesserarlo. Intanto Bonomo oggi sosterrà la squadra dagli spalti. Non disponibili Filippini, per la nota microfrattura al piede che lo sta tenendo fermo da parecchio tempo, e Silvestri, che ha dovuto gettare la spugna per via di una borsite sotto l’alluce peggiorata durante la gara sul terreno in sintetico teramano. Per il resto, ampia possibilità di scelta per l’allenatore. Il reparto arretrato non dovrebbe vedere troppe modifiche, con il semplice inserimento di Giani sul centrosinistra a formare un reparto con Cottafava perno centrale e Gasparetto sull’altro lato. Meno gettonata sembra essere l’ipotesi Aldrovandi, mentre sulle fasce conferma per Lazzari e Nava. A centrocampo ci sono le maggiori incertezze: mister Semplici ha provato a lungo Togni nel ruolo di mezz’ala, come già lo impiegò anni fa ad Arezzo. Oggi vedremo se sarà una soluzione da attuare a gara in corso o se l’esperimento ha talmente convinto l’allenatore da metterlo in atto dal primo minuto. In cabina di regia, quindi, potrebbe rimanere Capece, con Gentile e Di Quinzio ai suoi lati: difficile rinunciare soprattutto al secondo, anche per le caratteristiche d’inserimento al tiro che potrebbero essere determinanti in una gara di questo tipo. Dubbi anche in avanti: Fioretti e Finotto sono stati decisivi nel finale di gara in Abruzzo, possibile che Semplici possa puntare di nuovo sul capocannoniere della squadra, ma, avendo espresso in conferenza stampa l’intenzione di «dare continuità alla formazione di Teramo» e per un discorso legato all’età media - visto l’impiego di Giani dietro - potrebbero anche partire nuovamente Zigoni e Rovini. Con Finotto che avrebbe le sue chance a gara in corso.
L’avversario
Il Prato ha perso nell’ultimo turno in casa contro la Pro Piacenza, ma, tolta questa gara, nel 2015 aveva ottenuto 8 risultati utili consecutivi, con due vittorie (una contro la capolista Ascoli) e sei pareggi. Una serie positiva per la squadra di Esposito - che ha un rapporto di forte partnership con l’Inter, che ha mandato diversi suoi giovani a farsi le ossa in Toscana - che comunque non le ha consentito di staccarsi dai bassifondi della classifica. Il Prato fa dello stadio “Lungobisenzio” la sua miniera d'oro: infatti, dei 29 punti totali, ben 21 sono stati conquistati nelle gare interne; solo 8 quelli esterni, frutto di altrettanti pareggi. Completano il quadro delle 13 trasferte cinque sconfitte. La squadra segna molto, ben 32 gol - 7 più dei 25 della Spal - ma subisce anche: 37 le reti al passivo per una retroguardia che sembra tutt’altro che impenetrabile.
Il pubblico
Oggi, come ha ribadito anche mister Semplici, il sostegno dei tifosi potrebbe avere un ruolo fondamentale per trascinare la squadra verso la vittoria. Alla vigilia di un’altra gara interna contro il Grosseto, tra sei giorni, i tre punti avrebbero un valore inestimabile e potrebbero far partire un altro finale di campionato per la Spal. Più sereno.
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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