Milan, il Verona fa sempre male: 2-2 al 94’
Rossoneri sotto per un rigore di Toni, Menez dal dischetto e un autogol di Tachtsidis ribaltano il match. Nico Lopez fa pari
MILANO. Un gol di Nico Lopez all’ultimo minuto di recupero regala il pareggio al Verona, beffando il Milan sul fino di lana. Il Milan prova a fare la partita e a chiudere il Verona nella propria metà campo, ma nel primo quarto d’ora non riesce mai ad impensierire Benussi. Gli uomini di Mandorlini, invece, sono molto veloci nelle ripartenze e con Jankovic sfiorano la rete. Al 17’ Muntari commette un gravissimo errore atterrando in area Ionita: calcio di rigore. Toni con un cucchiaio batte Diego Lopez. La reazione rossonera fatica ad arrivare e il moldavo Ionita sfiora il raddoppio con un’iniziativa sulla destra e una bella conclusione nello specchio sulla quale si oppone Diego Lopez. Nel Milan ci prova Mexes da lontano, ma si spegne a lato. È ancora il francese al 40’ il più pericoloso del Milan sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Menez, quando Jankovic lo atterra in area. Calcio di rigore del quale si incarica Menez, che non sbaglia e ristabilisce la parità.
La ripresa si apre nuovamente all’insegna della coppia francese Mexes-Menez: l’attaccante ex Psg tocca di testa per il difensore, il quale controlla e da posizione defilata trova l’angolino giusto (con la deviazione decisiva di Tachtsidis). Gara ribaltata: 2-1. Il Milan sembra un’altra squadra rispetto a quella del primo tempo e gioca con più leggerezza, ma la reazione del Verona non si fa attendere, con il solito Toni che manda la palla di poco a lato. Tachtsidis colpisce una clamorosa traversa a un quarto d’ora dal termine a Diego Lopez battuto, ma questa volta il Milan è fortunato. Inzaghi mette Bocchetti per Pazzini e viene fischiato. La partita arriva fino al quarto dei 5 minuti di recupero decretati da Giacomelli, quando Nico Lopez, appena entrato in campo, beffa il Milan all’ultimo secondo.
Trovare un partner che acquisti il 20-25% delle quote consentendo di archiviare la fase di stanca, intanto, sembra essere lo scenario che ha in mente Silvio Berlusconi; si sta facendo largo infatti la proposta del thailandese Bee Taechaubol. Trova conferme l'incontro di giovedì ad Arcore fra il presidente e Taechaubol. C'è stata almeno un’altra visita del thailandese a Berlusconi da quando a metà dicembre Taechaubol ha prospettato il suo forte interesse per il Milan e la volontà di entrare in società grazie a una cordata di connazionali: un affare da 230-250 milioni di euro per una quota vicina al 25%, con la possibilità di arrivare alla maggioranza in 4-5 anni. Tutto è nero su bianco in un memorandum di intese. Nelle prossime settimane Taechaubol chiederà una “due diligence” per analizzare valore e condizioni dell'azienda Milan.