«Noi egoisti, leggeri e superficiali»
Arbitraggio bruttissimo ma la squadra non ha avuto cattiveria
RIMINI. Coach Marco Albanesi, tecnico centese, più che con gli arbitri è arrabbiato con i propri giocatori. «Mi dispiace ma questa volta non sono contento della prestazione dei miei giocatori . dice il tecnico della Tramec -; concordo sul fatto che la gara la stavamo facendo noi, anche se durante gli ultimi 12’ abbiamo giocato veramente da donnicciole, parlando ad arbitri ed avversari, giocando poca pallacanestro. Ci hanno rubato dalle mani quattro palloni: loro sono stati vivi su canestri da rimbalzo in attacco o da palla recuperata, cose sulle quali ci dovevamo essere noi».
«Siamo stati egoisti, leggeri e superficiali - aggiunge il tecnico -: credo che nessuno dei miei giocatori si sia espresso al 100% del proprio potenziale, forse hanno pagato l’atmosfera. Ma bisogna avere le spalle larghe per giocare queste partite, ci voleva più concretezza e meno chiacchiera. Vado a casa rammaricato, anche perché la sensazione che potevamo vincere c’era. Gli altri sono stati più duri mentalmente e cattivi fisicamente soprattutto nell’ ultimo quarto. Se avremo questo atteggiamento, di strada ne faremo poca: sconfitta che ci deve servire da lezione».
«Adesso ci rituffiamo in campionato – ha chiuso Albanesi -, dove mancano cinque finali nel testa a testa con Udine. Se avremo l’atteggiamento di questa sera, beh, non andremo lontano. Anche se l’arbitraggio è stato bruttissimo e non all’altezza di una semifinale, i miei giocatori si sono espressi al 50%». (l.m.)
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