Berretti, se sono Rosetti fioriranno
Varricchio dopo la vittoria sull’Inter: «Strepitosi». Lui futuro mister in “prima”?
FERRARA. La vittoria ottenuta sabato dalla Berretti spallina contro l’Inter ha posto sotto i riflettori il settore giovanile biancazzurro. Perchè in Italia funziona così, per il vivaio: si guarda ai successi e non ai giocatori che vengono formati e arrivano o arriveranno in prima squadra. Eloquente in tal senso la risposta data ieri in tarda mattinata da Stefano Vecchi, ex allenatore della Spal (prima squadra) e ora tecnico dell’Inter Primavera. Al termine del vittorioso derby col Milan (2-1 il finale), il giornalista di RaiSport tesse le lodi dell’ala destra interista Camara e chiede a Vecchi se il ragazzo è pronto per la serie A. Risposta: «Ah, non lo so...». Prima di aggiungere che Camara, se sta bene, in Primavera può fare la differenza. Vabbè...
Tornando “a bomba”, alla Spal, complimenti alla Berretti. Battere l’Inter (1-0, gol di Rosetti) non è impresa scontata, al contrario. Se ci si riesce, significa che esistono delle qualità di base, siano esse tecniche, caratteriali, individuali, collettive o di “manico”. Quest’ultimo, ovvero la guida dalla panchina, ha il nome ed il cognome di Massimiliano “Max” Varricchio, fresco ex bomber eternamente nei cuori del popolo biancazzurro, ed ora allenatore in (futuribile) carriera. Logica la sua soddisfazione al termine della gara di sabato:
«Complimenti ai miei ragazzi. Bravi tutti, da Rosetti che ha fatto gol ad Atzori in mezzo al campo ed a Ranieri che ha fatto due parate incredibili. Ci tenevamo a riscattare il 6-1 patito all'andata. Era una vittoria improbabile, ma abbiamo dimostrato che se metti dentro tutto quello che hai, spesso il divario tecnico e fisico si annulla. Successo strepitoso e tre punti pesanti per il morale. Sei vittorie e un pari il nostro bottino nel girone di ritorno».
Al “Benito Villani” di Masi Torello, ad assistere alla partita c’era anche il patron spallino Simone Colombarini. Segnale evidente dell’attenzione che la società nutre nei confronti del vivaio. In attesa di scoprire se e quanti di questi ragazzi verranno promossi in prima squadra, scommetteremmo che la società come prossimo allenatore dei “grandi” pensa anche a Max Varricchio.
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