“Figuratevi” tutti i bimbi di Ferrara
Ieri al centro Il Castello invasione di mini calciatori per la distribuzione dell’album
FERRARA. Accompagnati dalla banda Musi Jam di Ferrara, che ha suonato l’inno d’Italia, i piccoli atleti di 16 società calcistiche di Ferrara e provincia, ciascuna con la propria bandiera ed i colori delle proprie maglie, sono partiti in sfilata (come si fa all’inaugurazione delle Olimpiadi) dalla piazza Farmacia del centro commerciale Il Castello per percorrere un lungo tratto della galleria fino alla piazza Este Sport dove si è tenuta la manifestazione “Figuratevi a Ferrara”. Si tratta del progetto de Il Castello presentato ieri ad un pubblico di oltre 1500 persone (in massima parte bambini), consistente in un album di figurine con le foto degli stessi giovani atleti appartenenti alle categorie “Piccoli amici ” (dai 5 agli 8 anni), “ Pulcini ” (dagli 8 ai 10 anni), “ Esordienti ” (dai 10 ai 12 anni) che l’hanno poi ricevuto gratuitamente e che ora potranno riempire secondo una semplice modalità. Ogni scontrino di almeno 10 euro, rilasciato sia dai negozi del “consorzio” degli esercenti che hanno voluto e promosso il progetto, sia dall’ipermercato, dà diritto ad una bustina con 5 figurine.
«L’obiettivo - ha sottolineato Nicola Lodi direttore del centro commerciale - è valorizzare il patrimonio delle società calcistiche di Ferrara e dei loro piccoli calciatori». Un mondo calcistico sostenuto dal volontariato, che solo nella nostra realtà comprende circa 8000 bambini. Sul palcoscenico con tre simpaticissimi presentatori, Corrado, Tommaso e Roberto che hanno intrattenuto i bambini in attesa che arrivasse Stefano Tacconi, il super testimonial di “Figuratevi a Ferrara”, c’erano anche Giovanni Aretusi delegato provinciale Federcalcio e il presidente regionale Paolo Braiati. «Quando giocate - si è poi raccomandata Luciana Pareschi delegato provinciale del Coni - ricordatevi sempre che state giocando con degli amici; che potranno essere più bravi di voi ed allora dovrete cercare di raggiungerli, ma possono anche essere meno bravi. Ai dirigenti delle società, invece, comunico che è stata approvata la “Carta dei doveri dei genitori nello sport” proposta dal Cio (comitato italiano olimpico) che mi auguro tutti voi possiate diffondere perché le regole non rimangano solo scritte ma vengano applicate».
Dopo tanta attesa finalmente è arrivato l’idolo dei bambini: Stefano Tacconi, grande campione della Juventus e personaggio sportivo italiano degli anni ’90. Accolto con urla ed applausi, letteralmente “aggredito” da una serie di domande a cui ha comunque sempre risposto, l’ex portierone si è concesso per foto ed autografi. “Hai subìto goal da Maradona ?”
“Cosa provavi quando dovevano calciare il rigore?” E lui, sinceramente, ha ammesso: «Sì, certamente Maradona mi ha fatto diversi gol e quando era il momento del calcio di rigore l’emozione, o meglio la tensione, erano immancabili. Però io posso raccontarle, ma Zenga ( il suo grande rivale in azzurro; ndr) no…».
Margherita Goberti
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