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La B.ethic accarezza soltanto la Coppa

La B.ethic accarezza soltanto la Coppa

Serie A2. Finale sempre equilibrata e biancorosse battagliere Alla lunga assenze e acciacchi si fanno sentire così si impone Sesto

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RIMINI. Ad un passo dall’impresa. Priva di Nori, con alcune delle giocatrici principali (capitan Mini e Rosset) non al meglio della condizione fisica, la Bonfiglioli è andata vicinissima all’alzare al cielo della Fiera di Rimini la Coconuda Cup, Coppa Italia della Serie A2 di basket femminile. In casa B.ethic ieri in finale non è bastata Rosset (15 punti e 9 rimbalzi), così come l’ottima prova di Rulli, brava in difesa ed a rimbalzo. Dall’altra parte del campo, Sesto S. Giovanni ha avuto assolute mattatrici Barberis, Tognalini (votata mvp), Arturi e Kacerik. Adesso le biancorosse estensi si rituffano in campionato, con la delicata trasferta a Castenaso di sabato sera contro Bologna. Ieri avvio contratto da ambo le parti, con la stanchezza delle due semifinali che si fa sentire. In assenza di Nori (ne sapremo di più oggi circa l’infortunio alla caviglia destra patito sabato pomeriggio), risulta delicata la situazione dei falli per ciò che concerne Rosier e Rulli, entrambe con due dopo pochissimi minuti di gioco. In attacco i canestri paiono chiusi: al 5’ è 4 pari, all’8’ 6-9 a favore delle lombarde.

Rispetto alla semifinale contro Torino, Rosset è maggiormente ispirata dal punto di vista offensivo; dall’altra parte del campo, l’attacco del Geas è sulle spalle dell’accoppiata Tognalini-Gambarini. Ferrara sbaglia moltissimo (3/12 al 10’), Sesto San Giovanni non fa meglio: al 10’ è 8-9. In avvio della seconda frazione coach Iurlaro mette a zona la propria formazione ed i risultati sono più che positivi, in più Aleotti comincia a scaldare la mano al tiro da fuori (11-9 all’11’), ben supportata dalla giovane Missanelli (14-11 al 12’). Arturi e Barberis non ci stanno e riportano avanti le rossonere. Tognalini è più che positiva. E anche grazie alla difesa a zona 1-3-1 al 14’, dopo aver chiuso il break di 2-9 in 2’, il Geas è avanti 16-20. L’equilibrio continua a regnare sovrano: brave Rulli ed Aleotti a ribaltare la situazione (23-20 al 17’, altro controbreak di 7-0). Il primo tempo si chiude in sostanziale parità.

In avvio della ripresa ancora una volta esce il cuore biancorosso: Miccio, poi bomba del +7 di Mini (32-25) e canestro di Rosset sempre del +7 B.ethic: al 23’ è 34-27, primo vero momento di svolta del match. Ferrara non allunga di più, subisce alcuni fischi arbitrali ritenuti da coach Iurlaro dubbi; così Kacerick, Arturi e soprattutto Barberis ne approfittano: dal 34-27 al 23’ si passa al 39-46 del 28’ (break 5-19). Arturi chiude alla grande il terzo parziale del Geas: 41-50 al 50’. Gara chiusa? Neanche per idea, anche perché Mini e Miccio da fuori riportano in gara Ferrara che, sul cesto di Rulli al 33’, arriva a -2 (50-52). Non si fa canestro per circa 3’, al 36’ Rulli insacca dalla lunetta il 51-52. Il finale è da vietare ai deboli di cuore. La Bonfiglioli perde un po’ il bandolo della matassa: Gambarini e Kacerik da fuori (51-57 al 38’) spengono le ultime velleità di successo biancorosso. Rosier sbaglia due liberi, la luce si spegne definitivamente. A fine gara c’è davvero molta amarezza in casa Bonfiglioli, anche se la consapevolezza di aver fatto comunque qualcosa di assolutamente importante è una chiara realtà.

Lorenzo Montanari

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