Tramec, la grande delusione brucia ancora
Serie B. Il crollo in semifinale di Coppa fa male. Il ds Salvi: «Ampiamente al di sotto delle aspettative»
CENTO. E’ andata male, davvero male. La Tramec sabato a Rimini nella semifinale di Coppa ha condotto per 30’ prima di sciogliersi e cedere ad Agropoli, squadra molto forte, sia chiaro. Non è un caso che abbia perso soltanto due partite da inizio anno, con buone alchimie difensive, ripetuti cambi di tattica, ma con poche soluzioni offensive se non un mortifero tiro da tre punti che alla fine ha ferito al cuore la Tramec. L’impressione avuta è che con una miglior difesa sul perimetro, un numero di rimbalzi maggiore senza secondi tiri (troppi) concessi all’avversario, la finale era alla portata dei centesi. E così la Coppa se ne è andata. Trofeo poi vinto da Montichiari, guarda caso una squadra dello stesso girone della Tramec.
Ci sta attaccare l’arbitraggio, forse inadeguato per una final four, ma questa non può essere l’unica causa di una sconfitta evitabile. Pare giusto essere critici anche con se stessi, l’hanno confermato Albanesi e ieri il d.s. Salvi con dichiarazioni pepate. Solo così la sconfitta può servire da lezione. Albanesi a fine match è stato chiaro, parole dure verso la squadra accusata di superficialità ed egoismo. La delusione di Salvi: «Ero davvero convinto di andare in finale, invece è andata così. Non mi voglio trincerare soltanto dietro agli arbitri, perché abbiamo offerto una prestazione ampiamente al di sotto delle aspettative. La verità è che abbiamo meritato di perdere. Siamo stati sotto tono, molto peggio di altre volte e non capisco il motivo. Forse conosco la verità, ma preferisco tenermela per me. Sull’arbitraggio c’è poco da dire: la partita l’abbiamo vista tutti, il doppio fallo tecnico fischiato a Di Trani, fino a quel punto il nostro miglior uomo, è stata una vigliaccata. Ci mettiamo i tecnici, gli antisportivi... Ho chiamato in Lega proprio stamattina per chiedere se diamo fastidio. Resto dell’opinione che la Tramec sia più forte di Agropoli».
«Cosa salvo di questa esperienza? Poco. Salvo il nostro stand, le persone che ci hanno lavorato e i nostri tifosi che hanno dato spettacolo sulle tribune. Fossimo arrivati in finali, ne avremo portati ancora di più». Ieri mattina ha sentito Albanesi. Salvi concorda con l’opinione espressa a fine match dall’allenatore: «Sono d’accordo con lui, a tratti ci siamo comportati come delle donnicciole. Troppi dei nostri giocatori sono andati a corrente alternata; Cutolo è ancora fuori forma, può e deve dare di più. E’ un giocatore d’esperienza che in questa categoria fa la differenza. Mi dispiace per Carretti, ragazzo che si impegna tantissimo, alla fine ha perso due palloni sanguinosi. E altri sono andati male. Penso ad Ikangi, ragazzo dal grande talento... Peccato davvero, un’esperienza che spero possa farci crescere come squadra». Non è andata come tutti pensavano. Difficile capire il perchè. Arbitri a parte la Tramec ha giocato male, con troppo individualismo e poca umiltà.
Simone Gagliardi
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