Comacchio, sono tornati i Buccaneers
Intesa con le Aquile e la squadra è rinata. Nel solco della tradizione
COMACCHIO. Dopo 30 anni di oblio, sono tornati alla ribalta i leggendari Buccaneers, gloriosa squadra di football americano lagunare che proprio da quest'anno ha ripreso l’attività sportiva, grazie alla tenacia di un gruppo di amici appassionati della disciplina. “Fai della tua vita un sogno e di un sogno la realtà”, scriveva Antoine Marie Roger de Saint Exupery nel “Piccolo Principe” e questo ora è il motto dei Buccaneers, squadra rifondata grazie all'opera “visionaria” di Leonardo Romani conosciutissimo libraio del Lido degli Estensi. «Il progetto ha cominciato a prendere forma alla fine dell’anno scorso - annuncia entusiasta Leonardo, divenuto presidente della squadra -, quando 40 ragazzi si sono incontrati con il preciso intento di far rinascere i gloriosi grigio-blu, per dar vita a nuove avvincenti sfide di football americano».
«Abbiamo studiato ruoli e regole, riunendo - prosegue Romani - nuove leve ed ex giocatori della storica squadra sorta nel 1983». Nel solco della tradizione, i novelli Buccaneers vogliono centrare la rotta giusta e - guarda caso - il primo a rispondere presente è stato Francesco Maini, ex bucaniere ma anche ex giocatore delle Aquile di Ferrara. A ruota si è aggregato Primo Gelli, fullback dei Chiefs Ravenna negli anni '90 e, come allenatore della difesa, Pierpaolo Tomasi. L'ultimo che si è unito alla “ciurma” dei coach è stato Alessandro Farinelli che, grazie alla sua voglia di rimettersi in gioco e al suo entusiasmo, ha impresso nuovo vigore alla squadra.
La storia dei Buccanneers di Comacchio si perde nella notte dei tempi, come il ricordo di partite giocate a Merano, Bergamo, Pescara... Le difficoltà insorte nel 1985 indussero il team a sciogliersi, ma oggi, grazie all'accordo con le Aquile, i Buccaneers sono un “farm team” (interscambio di giocatori e allenamenti congiunti) degli estensi e puntano ad un futuro improntato su basi solide, grazie all'appoggio delle istituzioni e di alcuni sponsor. «I dirigenti delle Aquile di Ferrara ci hanno osservati in campo con ammirazione - aggiunge Alessandro Farinelli - e siamo riusciti a trasmettere loro tanta grinta, insieme all'immagine di una squadra unita con tanta voglia di vincere». E' il caso di dire go, go, go Buccaneers.
Katia Romagnoli
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