Fra Comacchio Lidi e Codifiume è derby per evitare i play out
Promozione. Stasera si recupera la 6ª di ritorno Sant’Agostino, XII Morelli e Reno in trasferta
FERRARA. Tutte e tre le formazioni ferraresi del girone B sono impegnate in trasferta, mentre nel girone C c’è la possibilità di gustarsi il derby ferrarese al Raibosola: ecco il menu di stasera, turno di recupero della 6ª di ritorno.
Il Comacchio Lidi è un po’ più costante nel rendimento: nel girone di ritorno ha una vinta, una persa, tre pari, persa, vinta, pari e persa in fila. Più agitato di un elettrocardiogramma il grafico del Codifiume: pari, persa, pari; due vinte, due perse; vinta e persa. Traduzione: da parte dei rossoblù c’è affidabilità di fondo, ma pochi acuti, mentre gli argentani sono la classica squadra che può vincere o perdere contro chiunque e che si trova meglio contro squadre che lasciano spazi. Comunque sia, per entrambe vale il laconico commento di mister Rambaldi dopo la sconfitta di Casteldebole: «C’è poco da girarci attorno: d’ora in poi, sono tutti spareggi». Squadre non completissime: Il Comacchio ha squalificato Farinelli (espulso domenica), Chomakov e Natalicchio sono fuori da tempo. Torna a disposizione Corontini, che ha scontato la squalifica. Per il Codifiume, probabile assenze di Pallara e Zanca, mentre per Carozza si tratta di capire quanti minuti abbia nelle gambe. A squadre complete, la velocità negli spazi del Codifiume si farebbe forse preferire, ma si tratta di un confronto in cui non è detto che gli spazi saltino fuori. Grande attenzione alle palle inattive. Dirige la signora Sangiorgi di Imola.
Parlando di tuffi, il coefficiente di difficoltà di quello del Reno Centese a casa del Real Modena appare basso, ma dalla piattaforma. Significa che si deve fare tutto nel modo giusto, per non rischiare di arrivare di schiena. L’avversario non appare mostruoso: ha pareggiato una delle ultime undici partite (la prima del ritorno) e ha perso tutte le altre. Sarà anche vero che anche il girone di ritorno del Reno Centese è deficitario sul piano dei risultati, ma c’è una concreta differenza a livello di valori e organizzazione. Arbitra Vegezzi di Piacenza.
Il Sant’Agostino va a Crevalcore (che non avrà lo squalificato Melara): squadra capace di mettere in difficoltà qualunque avversario, abile a chiudersi e ripartire e a non lasciare spazi. Esito non scontato, anche se si fanno preferire i “ramarri”. Attenzione, anche qui, alle palle inattive. Fischia Tamarri di Bologna.
Infine, la trasferta del XII Morelli sul sintetico di Nonantola con il Monteombraro. Qui la difficoltà è a livello di chi deve tuffarsi tra i cerchi infuocati ed evitare gli squali in piscina. Con la giusta concentrazione i morellesi possono mettere in difficoltà qualunque avversario. Il problema è che il Montembraro è squadra che segna sempre moltissimo e il XII Morelli in difesa non è impermeabile: se la si mette a chi ne segna uno di più, si corrono grossi rischi. Fischia Calamosca di Bologna.
Alessandro Bassi
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