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Juventus, tricolore in tasca L’Europa esame più atteso

Juventus, tricolore in tasca L’Europa esame più atteso

Allegri però ci va piano su Twitter: «Bisogna star concentrati #finoallafine» All’orizzonte il Borussia Dortmund per determinare il valore dei bianconeri

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TORINO. Il quarto scudetto consecutivo della Juventus è davvero lì, dietro l'angolo. Allegri potrà pure continuare a dire che nulla è ancora vinto – il suo ruolo glielo impone –, ma ormai le speranze della Roma zoppicante sono al lumicino. Il conto alla rovescia è cominciato. I tifosi juventini scorrono il calendario e scommettono su quale sarà la giornata dell'ennesima festa bianconera. Il +11 sulla Roma, il +15 su Napoli e Lazio, sono ormai ben più di un'ipoteca. A rafforzare la convinzione dei bianconeri che il più sia già stato fatto è proprio il successo, sofferto e striminzito, sul Sassuolo, strappato all'82' con un'altra opera d'arte di Pogba.

«Vittoria fondamentale - sottolinea Claudio Marchisio - di gruppo, con pazienza, senza rischiare». Sulla stessa lunghezza d'onda Chiellini: «Vittoria importante, avanti così». E Bonucci: «Con pazienza e voglia di vincere ottenuti 3 punti importanti. Da vera squadra». «Partita dura; vittoria pesante!», aggiunge Fernando Llorente.

Allegri getta acqua sul fuoco, mostra di non curarsi di cosa dice Conte e dello scudetto che il ct azzurro avrebbe già vinto con la sua «cattiveria» e ribadisce fiducia: «Nessun #fiuuu – scrive il tecnico – perché sapevo che con pazienza il gol sarebbe arrivato. Bisogna star concentrati... #finoallafine», conclude con l'hastag più usato nella stagione bianconera. Ma che la Juventus ultimamente abbia perso colpi sul piano del gioco, Allegri non se lo nasconde. E forse alla stessa cosa pensa Pogba che ammette: «le prossime partite saranno ancora più difficili». Il fuoriclasse francese, squalificato dopo l'ammonizione col Sassuolo, salterà l'anticipo di sabato a Palermo.

Ma all'orizzonte c'è ormai Dortmund, il ritorno degli ottavi contro il Borussia. dove la Juventus può continuare a coltivare il suo sogno europeo, a patto che torni ad avvicinarsi alla «perfezione», l'obiettivo al quale - aveva detto qualche settimana fa Allegri - doveva ambire la squadra bianconera. Nelle ultime uscite, invece, le imperfezioni sono affiorate». La Champions, come sempre, sarà il vero esame di questa Juve che fa piazza pulita in Italia ma che vorrebbe fare sentire la sua voce anche in campo internazionale.

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