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La Mobyt è molto Dinamica Il test è vincente

 La Mobyt è molto Dinamica Il test è vincente

Basket A2. A Poggio Rusco (senza Hasbrouck) i ferraresi sono ispirati e piegano Mantova

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Amichevole di metà settimana con successo, ieri, per la Mobyt, di scena a Poggio Rusco con la Dinamica Mantova. Ancora assente fra i biancazzurri Hasbrouck (guai a due dita del piede), Casadei era invece recuperato dall’attacco influenzale. Durante i primi 10’ la compagine allenata da coach Morea resta avanti grazie a Wojciechowski e Amoroso (10-6 al 5’), anche se i biancazzurri non sfigurano al cospetto di una formazione di categoria superiore.

Bravissimo Benfatto nel primo parziale, chiuso 18-12 a favore dei mantovani. All’insegna dell’equilibrio pure il secondo quarto: Amoroso domina in attacco, ma Ferrara è brava anche grazie a Bottioni (11-12 al 15’ e 29-24). Amici si scatena e porta dal 19-17 al 18’ al 19-21 del 19’ i compagni di squadra (37-33 complessivo), dimostrando di poterci stare benissimo anche in categoria superiore. Chiuso il primo tempo sotto di sole 4 lunghezze, la Mobyt comincia alla grande il terzo parziale: al 23’ Casadei con una tripla, poi capitan Ferri e Huff danno ai biancazzurri la parità a quota 39. La difesa a zona schierata da coach Martelossi mette alcuni granelli di sabbia negli ingranaggi mantovani. Al 25’ Castelli insacca il 3-9 parziale ed il 42 pari complessivo, il tutto prima che Moraschini (10 punti durante il terzo quarto) si scateni e riporti avanti la Dinamica (49-42 al 27’).

Bel finale del quarto biancazzurro firmato Huff e Castelli: al 30’ è 55-50. I ritmi sono blandi, coach Martelossi dà spazio anche ai baby Verrigni e Sita, autore del canestro del 57-55 che fa saltare dalla panca i compagni. Al 34’ Castelli manda a referto la bomba del sorpasso Mobyt (57-58), ma Gaddefors non ci sta e riporta avanti i suoi (65-63 al 35’). Negli ultimi 5’ minimi vantaggi firmati Amoroso e Amici (72- 74 al 39’). Gaddefors fissa l’ultima parità, prima del cesto del successo biancazzurro firmato Troy Huff.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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