Pff Group fra felicità e rammarico dopo le finali di Coppa Italia
FERRARA. «Un grande stimolo per ripartire». Così Fabio Andreotti e Francesco Iurlaro, diesse e coach della Pff Group, chiudono il capitolo Coppa Italia di A2 femminile, andata in scena alla Fiera di...
FERRARA. «Un grande stimolo per ripartire». Così Fabio Andreotti e Francesco Iurlaro, diesse e coach della Pff Group, chiudono il capitolo Coppa Italia di A2 femminile, andata in scena alla Fiera di Rimini lo scorso fine settimana. Come noto, capitan Chiara Mini e compagne hanno perso contro Sesto San Giovanni solo in finale, alla chiusura di un’autentica battaglia sportiva. Andreotti e Iurlaro ieri mattina hanno fatto visita alla nostra redazione, portando il bel trofeo conquistato domenica sera.
«È stata una bella festa del basket», le parole di Andreotti, a cui fa eco coach Iurlaro: «Quello che di bello resta dell’evento è che c’era un contorno che difficilmente si trova, anche in altri sport, fatto di numeri importanti».
Poi, le partite: «A -10 alla chiusura della terza frazione nella semifinale contro Torino eravamo sul baratro: lì le ragazze hanno tirato fuori delle energie che neanche noi dello staff credevamo potessero avere, dimostrando di avere grande voglia di giocare assieme e ritrovando il filo del gioco».
Iurlaro ha un rammarico per la finale: «Quando arrivi a un canestro dal sorpasso e non lo realizzi, le energie possono pure venire meno e così è stato».
«Abbiamo deciso di restare così - riprende Andreotti -, anche e soprattutto per mantenere certi equilibri, è chiaro che quando arrivi in finale e non hai Nori e Rosset non è al 100%, diventa tutto più difficile. L’appetito vien mangiando, siamo vicini al top del top, ma l’importante è non fare il passo più lungo della gamba: assieme a Iurlaro vogliamo aprire un ciclo, adesso abbiamo deciso di fare il meglio con ciò che abbiamo. C’è un po’ di rammarico, anche se la crescita della nostra società passa pure da un’importante sconfitta. La squadra è consapevole che potrà giocarsela contro chiunque e da lì ripartiamo, contenti e soddisfatti, assolutamente in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati alla vigilia della stagione».
Adesso, sotto con la trasferta a Castenaso per il match con Bologna di poule promozione: «Aver disputato due gare oltre il nostro standard ci potrà aiutare ad approcciare gare come quella contro Bologna - ammette Iurlaro -, ma bisogna che recuperiamo dagli acciacchi: Rosset ha l’infiammazione al tendine rotuleo di un ginocchio, mentre Rosier ha mal di schiena. Nelle difficoltà ci si unisce sempre di più».
Chiusura con Fabio Andreotti: «Bella iniezione di fiducia per la squadra, che non è stata premiata nonostante il grande cuore che ha messo in campo e la preparazione. Iniezione di fiducia anche per la società: quando il presidente Ferranti l’ha presa nel 2009 c’erano venti ragazzine delle giovanili e la prima squadra era in serie B regionale. Stiamo lavorando per avere del movimento in città. Non siamo vicini al risultato finale, c’è ancora moltissimo da fare, ma la strada è quella giusta. Passare da retrocedere a Puianello in una palestra piccolissima ad ascoltare l’inno italiano in una finale della Coppa Italia, beh, è una grande soddisfazione».
Coach Iurlaro auspica che il Pala Hilton Pharma possa accogliere sempre più spettatori in occasione delle gare casalinghe di capitan Mini e soce, cercando una collaborazione con la Pallacanestro Ferrara: il 19 aprile potrebbe esserci una sorta di Basket day.(l.m.)
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