Il Torneo di Scortichino non si fa: «Mancano sponsor e volontari»
Un’estate con i riflettori spenti: è la seconda volta in 43 anni
SCORTICHINO. Andare in crisi a quarant'anni, guardarsi dietro e valutare cosa si è fatto. Dal glorioso passato all'impossibilità di andare avanti, si sta parlando di una celebrità particolare: il “famoso” Torneo Città di Scortichino che quest'anno avrebbe salutato la 43ª edizione. «Non c'erano i presupposti per andare avanti nell'organizzazione - fa sapere Massimiliano Gatti, presidente della Nuova Aurora società organizzatrice -: tanti problemi messi assieme ci hanno indotto a preferire un altro anno sabbatico dopo quello del terremoto di due anni fa. Scelta dolorosa, ma andava fatta. La crisi economica ha reso sempre più difficile il reperimento degli sponsor, ma anche la mancanza di un numero sufficiente di volontari non ha permesso di portare avanti l'organizzazione come di consueto. Non si sta puntanto il dito contro nessuno, semplicemente si comunica il fatto che per quest'anno ci facciamo da parte in attesa di tempi migliori».
Inevitabile il ricordo delle gloriose passate edizioni, dall'avvento in quel di Scortichino del mitico Renato Villa e di Turkyilmaz del Bologna, agli anni delle ballerine brasiliane e di patron Manservisi del Carnevale di Cento con la partecipazione straordinaria di showgirls televisive e l'arbitro Byron Moreno (proprio quello di Italia-Corea). Insomma, tutto questo va in archivio come una bella esperienza, come il racconto di un fastoso passato che oggi non c'è più. Gli amanti del calcio a sette in notturna dovranno fare a meno di un punto di riferimento delle notti estive. Davvero un peccato verrebbe da dire, ma Scortichino non lascerà il suo pubblico a bocca asciutta.
«La sagra del caplaz andrà avanti - conclude Gatti -; anzi, ci sarà pure un weekend in più».
Corrado Magnoni
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